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Artsakh - Continui attacchi e vandalismi azeri


Letizia Leonardi (Assadakah Artsakh News) - Continuano incessanti le provocazioni e le violazioni del cessate il fuoco da parte degli azeri sui villaggi armeni dell'Artsakh (Nagorno Karabakh). Il 27 e il 28 luglio soldati dell'Azerbaijan hanno sparato, con armi leggere di vario calibro, verso le postazioni militari dell'Esercito di difesa dell'Artsakh, nella sezione di Tonashe, Karmir Shuka e Taghavard. Fortunatamente non si sono registrate vittime tra gli armeni che hanno informato di questa ennesima aggressione, tramite il Ministero della Difesa dell'Artsakh, il comando del contingente di mantenimento della pace russo di stanza nella Repubblica dell'Artsakh.

Il difensore civico dell'autoproclamata Repubblica d'Artsakh, Gegham Stepanyan, ha commentato l'accaduto e ha dichiarato che: "Il comportamento aggressivo della parte azerbaijana mira a sconvolgere la vita normale nelle comunità dell'Artsakh e a terrorizzare la popolazione civile. Questo comportamento mostra che la leadership azerbaijana continua a perseguire una politica di odio contro il popolo armeno con l'uso di mezzi psicologici e violenza fisica e pulizia etnica dell'Artsakh". Purtroppo non sono solo le persone ad essere prese di mira dagli azeri: anche le testimonianze storiche e artistiche stanno subendo gravissimi attacchi. Uno dei memoriali della città di Hadrut è stato infatti, in questi giorni, vandalizato con numerose scritte, facendo così allungare la lista dei crimini contro i beni del

patrimonio artistico e culturale armeno. Per non far passare questi ignobili atti sotto silenzio,

le poste della Repubblica di Armenia (Haypost), hanno emesso un francobollo da 950 dram per ricordare i crimini azeri contro il patrimonio culturale e religioso armeno nella città occupata di Shushi, in Nagorno Karabakh. Nell'emissione sono riprodotte la cattedrale di Ghazancetsots e la chiesa verde (Kanach Jam) danneggiate e vandalizzate dalla forza di occupazione azera.

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