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Artsakh - Scuola tecnologica e professionale per un futuro migliore



Ellina Hovsepyan (Assadakah Artsakh News) - L'educazione e l'istruzione è il pane dell'anima e gli armeni lo hanno sempre saputo. Ci sono due scuole in fermento nell'autoproclamata Repubblica d'Artsakh. Nel paesino Haghortnu, della regione di Martuni in Artsakh, il 18 giugno è stata l'inaugurata la scuola tecnologica "Munk", che nel dialetto del Nagorno-Kharabakh significa " Noi". Dopo la guerra dei 44 giorni, combattuta nel 2020, questo è stato Il primo vero e importante passo che rappresenta la rinascita del paesino: un evento molto atteso e gioioso. Si tratta di un programma realizzato grazie alla fondazione dei progetti educativi "Es", che vuol dire Io. L'obiettivo è quello di fornire una preparazione tecnologica di livello che possa dare un'immagine del futuro per entrare nel mercato dell'Informazione Tecnologica.


L'ideatore del progetto è stato un matematico Ashot Avanesyan che, dopo aver studiato a Stepanakert e lavorato a Yerevan, è tornato nel suo paesino d'origine per progettare l'apertura della scuola tecnologica. Per realizzare il progetto servivano 67 milioni di dram. Grazie alla piattaforma di ReArmenia in tre mesi ne sono stati raccolti 69 milioni. Il Ministero della Cultura e dello Sport ha investito 14 milioni di dram e anche la fondazione Aurora ha partecipato attivamente. Nel progetto hanno inoltre investito tanti altri uomini d'affari. La scuola sarà inizialmente frequentata da 100 ragazzi ma presto potranno arrivare ad essere 280. Nei prossimi cinque anni la scuola preparerà 270 professionisti, che porteranno all'apertura dei dieci agenzie altamente tecnologiche e più di un miliardo di entrate. La fondazione "Es" è stata creata nel 2019 da Ashot Avanesyan e dalla moglie Luisa. Ad oggi la fondazione ha aiutato circa 80 persone dell'Artsakh di età compresa dai 13 ai 17 anni.


I ragazzi dovranno superare tre livelli di studi per poter frequentare i corsi della scuola tecnologica ed essere in grado, al termine, di aprire una propria azienda. Il primo progetto sarà quello degli studenti della scuola Starsistems, fondato dagli stessi ragazzi. Ci sono più di 100 alunni a Martuni, 50 nel laboratorio di Stepanakert. L'anno prossimo il numero degli studenti passerà a 200. Un progetto bellissimo che davvero ci dà la fiducia nel futuro che, nonostante appaia ancora incerto, ci sono le persone che sognano e realizzano.

Ma c'è anche un'altra scuola di alto livello in Artsakh. Si trova a Stepanakert ed è stata fondata nel 2015 a Shushi dal benefattore armeno-francese Eznik Mozyan. L'Istituto scolastico originario si trovava in un palazzo nuovo, arredato perfettamente ma dopo la guerra del 2020 la città è sotto l'occupazione dell'Azerbaijan e ovviamente tutto è stato distrutto. Sembrava che si dovesse abbandonare l'idea di possedere questa scuola, anche perché dopo il conflitto non c'erano immobili a disposizione, ma il coraggio di ricominciare a vivere, la volontà e la determinazione ci ha riuniti e abbiamo ottenuto una piccola ma importante vittoria: in questi giorni sono stata invitata nella scuola di Stepanakert per un incontro con la direttrice Narine Ishkhanyan.


Lei mi ha accolta con fierezza presentandomi ogni alunno della scuola e mi diceva: "Guarda i muri, i pavimenti, i mobili (sedie, tavoli grandi e piccoli), è stato tutto ricostruito e sono stati i ragazzi di 15 e 16 anni a farlo. Gli alunni erano molto timidi, parlavano dei mestieri che imparavano con grande piacere ma, la maggior parte di loro, non voleva essere ripresa o fotografata. La scuola oggi ha 110 iscritti, per la maggioranza ragazzi. La maggior parte sono rifugiati da Shushi, Hadrut e di tante altre regioni dell’Artsakh che frequentano a tempo pieno e consumano a scuola tutti i pasti della giornata.

La scuola ha 50 studenti lavoratori. Appena entrata, la prima cosa che mi ha colpita è stato il momento dell'intervallo tra una lezione e l'altra: si sentono le note di brani di musica classica. Poi ho notato che le targhe per distinguere le aule sono scritte in armeno e francese. Ci sono i corsi per diventare elettricisti, falegnami, saldatori, cuochi.


Per me è stata davvero un'esperienza molto emozionante visitare queste due scuole, incontrare questi ragazzi che rappresentano la vera speranza per l'Artsakh. Mi ha fatto particolarmente piacere conoscere e fotografare una ragazza, una rifugiata da Shushi. Era tanto giovane eppure i suoi bellissimi e grandi occhi erano talmente tristi che sembrava, che sul suo viso, ci fosse scritta tutta la nostra storia tragica. Mi fa piacere preentarvi la ricetta d'insalata "Artsakh", realizzata con carne bovina, cetrioli marinati, cipolla marinata, noci e panna. Una vera bontà ma mi hanno promesso che la prossima volta mi faranno i ravioli. È un ambiente meraviglioso e grazie ai fondi francesi consegnati allo staff della scuola, si vedono le persone unite per costruire un futuro per le nuove generazioni. Come armena d'Artsakh mi sento di ringraziare Narine, tutti professionisti che hanno scelto di rimanere in una situazione precaria per costruire un futuro migliore insieme ai ragazzi, per dargli la fiducia in un avvenire più sereno. Dopo tre anni avranno infatti imparato una professione ce li immetterà nel mondo del lavoro. Purtroppo c'è anche una nota di profonda tristezza: 10 studenti della scuola sono morti nella recente guerra del 2020. Avevano solo 18 anni e nessuno riuscirà mai a dimenticare il loro sacrificio per difendere l'amata Patria.



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