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Baku alza la posta con l'Armenia mentre distrugge l'Artsakh


Letizia Leonardi (Assadakah News) - Le pretese dell'Azerbaijan per la firma di un accordo di pace definitivo con l'Armenia, come previsto, non intendono fermarsi. Dopo i quattro villaggi situati nel territorio sovrano della Repubblica d'Armenia, che il premier Nikol Pashinyan aveva accordato al dittatore Aliyev, non senza feroci malumori della popolazione, Baku alza la posta. Come facilmente prevedibile, ora vuole anche il corridoio di Meghri, importante per i collegamenti con l'Asia. Baku, chiede, provoca e minaccia perché tanto sa che l'Armenia è in un momento critico e molto delicato. Un momento in cui, mai come ora, la Repubblica d'Armenia, è completamente sola, abbandonata e tradita dalla Russia e illusa da un Occidente che, difficilmente oltre alle parole, passerà ad azioni concrete per difendere il più antico Paese cristiano del mondo dalla violenta e belligerante politica dell'Azerbaijan. Non lo ha fatto con il Nagorno Karabakh, scippato dagli azeri alla popolazione armena e non lo farà per aiutare la piccola Repubblica caucasica. E così, ogni volta Baku rivendica nuove terre. Se la Comunità internazionale non interverrà dell'Armenia, agli armeni, resterà ben poco. Aliyev quello che vuole intende prenderselo con le buone o con le armi. Una guerra che Yerevan non può affrontare.

Sono già iniziati i lavori di costruzione della nuova strada per Kirants, nella regione armena di Tavush, in sostituzione di quella esistente che passerà sotto controllo azero.

Intanto, nella ex autoproclamata Repubblica d'Artsakh, fervono i lavori di distruzione. Secondo alcune foto, vandali azeri posano con dietro le rovine del monumento agli eroi della Seconda Guerra Mondiale nel villaggio di Karintak, nella egione di Shushi. Il villaggio di Karintak appare completamente distrutto. L'Hotel Europa di Stepanakert è in fase di ristrutturazione. Molto probabilmente non sventolerà più la bandiera dell'Unione Europea.

Proseguono incessanti anche le richieste di rilascio dei prigionieri armeni detenuti nelle carceri di Baku. Il filantropo ed ex ministro di Stato dell'Artsakh, Ruben Vardanyan, è illegalmente detenuto dallo scorso ottobre, Ma in Azerbaijan ci sono altri 22 prigionieri armeni. Anche Il centrocampista dell'Inter, ex capitano della nazionale di calcio armena Henrikh Mkhitaryan, chiede il rilascio di tutti i detenuti in Azerbaijan.


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