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Concreti gesti nelle relazioni italo-libiche


Giorno dopo giorno, appuntamento dopo appuntamento si rafforzano i legami dell Italia con l' amata Libia. È di pochi giorni fa la notizia della direttrice dell’ufficio di Tunisi dell’Agenzia ICE, d.ssa Donatella Iaricci, che ha annunciato la riapertura nei entro giugno di un desk dell’agenzia presso l’ambasciata d’Italia a Tripoli, in Libia. Ciò e' avvenuto durante il 1° Forum economico per la Libia dell’associazione italo-libica di sviluppo commerciale, Italian Libyan Business Development Association (Ilbda), svoltosi il 7 e l’8 giugno nella capitale tunisina. Questo ’evento ha riunito imprenditori, esperti economici, rappresentanti di istituzioni finanziarie da Italia, Libia e Tunisia, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni commerciali tra i tre Paesi, creando nuovi collegamenti tra attori del settore privato alla ricerca di nuovi orizzonti. Il suo presidente Sandro Fratini e il vicepresidente Ashraf Tulty hanno sottolineato con grande stupore che “come giovane associazione, non avremmo mai pensato di raggiungere certi numeri a livello di aziende e visitatori”. L’evento ha visto il contributo di 30 tra sponsors ed endorsers, 28 espositori, 150 aziende partecipanti di cui circa 80 nuovi soci, 12 sindaci in presenza e 15 municipalità libiche hanno aderito all’iniziativa.Si pensa di ripetere il forum economico in Libia, a Tripoli e a Bengasi, partecipare nell’organizzazione di una due giorni dedicati all’Italia alla Misurata International Fair ad ottobre; di rendere operativa già da subito una sede di rappresentanza di Ilbda a Bengasi. L’organizzazione ha fatto sapere che il presidente Fratini ha già preso accordi con diversi sindaci e autorità locali delle tre regioni della Libia per organizzare e ripartire. Otto sono i sindaci libici, di Ghadames, Ghat, Souq al-Jumaa, Tawergha, Tripoli, Zawiya e Zliten, che hanno partecipato al panel di dialogo dedicato alle opportunità, presentando personalmente la reale situazione nei loro territori. Il sindaco di Ghat, Moussa al-Senussi, ha annunciato che la città è pronta ad ospitare quest’anno il festival internazionale del turismo, una iniziativa che promuove la cultura Tuareg, se la pandemia Covid-19 lo consentirà. “Fino al 2011, a Ghat erano presenti tantissime aziende italiane, soprattutto attive nella costruzione e nella realizzazione di infrastrutture. Per questo vediamo gli italiani come parte della nostra famiglia”, ha ricordato il primo cittadino. Il sindaco di Al-Zawiya, Jamal al-Bahar, ha invece sottolineato gli sforzi fatti per contrastare l’immigrazione illegale e clandestina, invitando la comunità internazionale ad aiutare i libici in uno spirito di coesione e non ad alimentare le divisioni. Siamo stati molto contenti che questo forum sia servito anche per riunire i libici e contribuire al dialogo nel processo di riconciliazione nazionale già intrapreso, è stato bello avere sul palco insieme autorità e personalità provenienti da tutta la Libia e di diverse componenti sociali, una conferma che la guerra è terminata e che i libici sono uniti e coesi nel raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati – ha detto l’associazione nelle dichiarazioni di chiusura dell’evento – realizzare questo Forum non è stato facile per tanti motivi, la pandemia coronavirus in primis e le tempistiche relativamente brevi per la realizzazione, inoltre riunire e coordinare tre Paesi è stata una grande sfida, ciò ci pone l’obiettivo di migliorare e fare meglio negli eventi che ci attendono”. Questo è quanto pubblicato dall agenzia "Africa e Affari "


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