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Il Sultanato dell'Oman colpito dal ciclone Shaheen: vittime e danni anche nell'Iran Sud-occidentale



NNA - Letizia Leonardi - Il Sultanato dell'Oman, dopo aver pianto le vittime, sta facendo la conta dei danni del terribile ciclone che si è abbattuto, domenica scorsa 3 ottobre, nel territorio tra l'Oman e l'Iran. Il ciclone Shaheen ha sferzato i due Stati con venti tra i 130 e 150 km/h, provocando anche alluvioni con piogge torrenziali. Secondo i dati forniti dalle autorità competenti sono caduti 369mm di acqua ad al-Khaboura, a Nord-Ovest della capitale dell'Oman. Più di 200mm sono precipitati invece nella capitale. Lungo la costa si sono viste onde di circa 10 metri d'altezza. Uno scenario apocalittico che, dopo l'Oman, ha raggiunto anche l'Iran Sud-occidentale. In totale ci sono state 13 vittime ma il bilancio è destinato ad aggravarsi man mano che l'opera dei soccorritori sarà completata.

È la prima volta che si verifica un evento naturale di tale violenza ed estensione territoriale.

Di solito i cicloni avevano sempre interessato zone più meridionali e si verificavano esclusivamente in mare aperto, coinvolgendo solo marginalmente e molto raramente il mar Arabico dell'Oman settentrionale.

I Comuni di Muscat e Dhofar sono intervenuti tempestivamente con mezzi adeguati nelle aree maggiormente colpite dal maltempo, soprattutto si è reso necessario ripristinare la viabilità in quelle strade risultate impraticabili a causa dei detriti portati dagli allagamenti.

Importante è stato il coordinamento tra i Comuni e i vari Ministeri, in particolare del Ministero dei Trasporti, Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione, del Ministero dell'Interno, con il supporto delle Forze Armate Reali e dei servizi di ingegneria del Ministero della Difesa. Il Ministero dei Trasporti, delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione ha pubblicato un elenco di aziende private che hanno contribuito agli sforzi per portare soccorso nelle aree colpite da questa terribile tragedia. Sono state individuate le abitazioni danneggiate e si sta predisponendo un piano per trasferire tempestivamente gli aiuti finanziari necessari direttamente sui conti correnti dei proprietari.

Il Comitato nazionale per la gestione delle emergenze (NCEM) ha dichiarato: "Il settore dei soccorsi e dei ricoveri ha annunciato l'inizio delle visite sul campo alle case colpite e la raccolta della documentazione dei dati per fornire aiuti finanziari tramite bonifico bancario diretto sui rispettivi conti. I proprietari delle case colpite sono stati sollecitati a fornire i dati richiesti”.

In base alle direttive di Sua Maestà il Sultano è stato creato un apposito Comitato Ministeriale per accelerare la messa in sicurezza e il completo ripristino delle infrastrutture, delle abitazioni danneggiate e la valutazione complessiva dei danni.

Il Ministero dei Trasporti, delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione ha incaricato la ditta Galfar Engineering and Contracting di ripristinare la viabilità nell'autostrada Al Batinah, che collega lo Stato di Musanah allo Stato di Saham.

Il Ministero dello Sviluppo Sociale, in una nota, ha dichiarato: "Il Ministero ha formato squadre di supporto per valutare i danni alle case dei cittadini nei governatorati del nord e del sud di Al Batinah a causa del ciclone tropicale Shaheen".

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