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In tre giorni Yerevan ha accolto 100 mila armeni dell'Artsakh


"L'Armenia praticamente in tre giorni ha dovuto accogliere tutti gli sfollati forzati, assicurando loro vitto, alloggio, assistenza materiale e psicologica". Così l'Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia Tsovinar Hambardzumyan commenta la difficile situazione che sta affrontando la piccola Repubblica caucasica. Considerando che la superficie dell'Armenia è circa quanto la regione Piemonte, immaginiamo la grande difficoltà nell'affrontare una catastrofe umanitaria di enormi dimensioni. La diplomatica armena rimanda al mittente le accuse di pulizia etnica che il governo di Baku ha rivolto a Yerevan. Gli armeni dell'Artsakh sono infatti stati costretti a lasciare le loro case e la loro terra per non rischiare di perdere anche la vita. Quasi dieci mesi di blocco, che hanno provocato una grave crisi umanitaria, non sono stati provocati da Yerevan ma da Baku.

"Gli armeni del Nagorno Karabakh . ha dichiarato S. E. Hambardzumyan - sono stati costretti a lasciare le loro case, i loro averi e la terra dei loro antenati. Come si può definire questo se non una pulizia etnica? L'assedio totale alla regione da parte dell'Azerbaijan ha preso di mira una popolazione inerme e ormai allo stremo, dopo il blocco totale dell'unica strada che collegava la regione all'Armenia e da dove passavano tutti i beni di prima necessità".

Secondo l'Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia, il dittatore Aliyev, vorrebbe rassicurare gli armeni del Nagorno Karabakh che non sarebbero stati in pericolo e che sarebbero stati rispettati tutti i loro diritti. i cittadini del Nagorno-Karabakh ma come ci si può fidare di chi ha lasciato oltre 120 mila persone, compresi malati, anziani e bambini, senza cibo, senza luce, senza gas, senza collegamenti internet, istruzione e medicine?

"La pace - prosegue Hanbardzumyan - sarà possibile solo quando l'Azerbaijan riconoscerà l'integrità territoriale e la Dichiarazione di Alma-Ata del 1991 per quanto riguarda i confini. L'Armenia negli ultimi 30 anni si è sempre adoperata per raggiungere una pace duratura, unicamente attraverso la via negoziale. Ma l'Azerbaijan ha sempre rifiutato ogni compromesso, ricorrendo all'uso delle armi".


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