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Iraq - Inaugurato parco archeologico di Faìda

Assadakah Baghdad – Con la cooperazione dell’Università di Udine, il Parco Archeologico di Faìda, nel nord dell’Iraq, è oggi una realtà: incisioni rupestri risalenti a oltre 2.700 anni fa, quando le pianure irachene erano dominate dagli Assiri, tavolette che raffigura i grandi re Sargon II e il figlio Sennacherib in preghiera verso gli dèi, bassorilievi monumentali scolpiti nella roccia, e molto altro, fra cui un canale di irrigazione lungo circa 10 chilometri, come precisa Bekas Brekfany, responsabile delle antichità nel governatorato di Dohuk, il tutto databile nel periodo fra il 720 e il 705 a.C.

Le incisioni sono state portate alla luce nel corso di diversi scavi effettuati negli ultimi anni da archeologi del Kurdistan e dell'Università di Udine. L'anno scorso, Daniele Morandi Bonacossi, professore di archeologia del Vicino Oriente presso l'università, aveva dichiarato che, pur esistendo altri rilievi rupestri in Iraq, nessuno era così "enorme e monumentale" come questi.

Faida è solo il primo dei parchi che le autorità regionali vogliono creare, sperando in un volano per il turismo nella zona. "Oggi abbiamo inaugurato la prima fase del parco archeologico di Faida, che fa parte del più grande parco archeologico che sarà creato nel governatorato di Dohuk. Questo parco comprende cinque importanti siti archeologici" ha aggiunto il direttore delle Antichità e Patrimonio.

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