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Julienne Lusenge ha vinto il Premio Aurora di un milione di dollari, una parte andrà in Artsakh



NNA - Letizia Leonardi

A vincere la sesta edizione del Premio Aurora è stata l'attivista per i diritti umani della Repubblica Democratica del Congo Julienne Lusenge. Fondatrice di due associazioni, Women's Solidarity for Inclusive Peace and Development e Fund for Congolese Women aiuta, ormai da moltissimi anni, donne vittime di violenza sessuale. Coraggiosa e instancabile ha portato all'attenzione della Comunità Internazionale la disperata situazione di migliaia di donne congolesi sottoposte a orribili abusi sessuali durante la guerra civile nel Paese, ha cercato i colpevoli e li ha assicurati alla giustizia. Il significativo e importante Premio, creato e organizzato dall'omonima Associazione Umanitaria, nata a nome dei sopravvissuti al genocidio armeno e in segno di gratitudine verso i loro salvatori, è stato consegnato, quest'anno, nell'Isola di San Lazzaro degli armeni all'interno dell'evento "Reviving Together".

La scelta è avvenuta attraverso una selezione effettuata da un comitato presieduto da Lord Ara Darzi, co-direttore dell'Institute of Global Health Innovation presso l'Imperial College di Londra, e composto da nove membri, tra cui anche Amal Clooney, moglie dell'attore George. Julienne Lusenge è stata scelta tra una rosa di quattro finalisti: il filantropo del Benin Gregoire Ahongbonon, l'attivista colombiana Ruby Alba Castano, l'antropologo statunitense Paul Farmer e la dottoressa yemenita Ashwaq Moharram. “Gli eccezionali risultati di Julienne Lusenge - ha spiegato Ara Darzi - ci ricordano l'importante azione che una persona può portare avanti anche quando incontra pressioni e rischi apparentemente insormontabili. Abbiamo riconosciuto il suo coraggio, il suo impegno e il grande altruismo. Speriamo che possa anche essere da esempio per ciascuno di noi per farci riflettere su cosa possiamo fare per attivarci nei confronti di coloro i cui diritti vengono abusati e che hanno un disperato bisogno della nostra solidarietà e del nostro sostegno".

Anche il co-fondatore dell'Associazione Umanitaria Aurora, Noubar Afeyan, ha avuto parole di elogio per la vincitrice del Premio. "La pandemia di COVID-19 - ha dichiarato Afeyan - ha dimostrato con forza che ciò che accade in un angolo del mondo, per quanto remoto, colpisce tutti noi. Non possiamo rimanere indifferenti alla sofferenza degli altri; non possiamo permetterci di non preoccuparci. Oggi, più che mai, dobbiamo lasciare che i valori universali di gratitudine e umanità ci uniscano e ci guidino". All'attivista congolese sarà consegnato un milione di dollari che le darà la possibilità di continuare la sua preziosa attività umanitaria. Quest'anno, considerando le sofferenze e le grandi difficoltà che stanno attraversando gli armeni della Repubblica d'Artsakh (Nagorno-Karabakh), colpiti dalla recente guerra del 2020, l'Associazione Umanitaria Aurora le ha consigliato di destinare il 25% dei fondi del premio per affrontare le urgenti questioni umanitarie che affliggono questo territorio. I fondatori di Aurora si impegneranno a incrementare questo contributo di altri 250.000 dollari in modo da far arrivare in Artsakh un totale di mezzo milione di dollari. Julienne Lusenge ha già individuato tre organizzazioni che supporteranno organizzazioni femminili che si occupano di sopravvissute alla violenza di genere e provvedono all'integrazione dei profughi. “L'eccezionale lavoro svolto da Julienne Lusenge e dalle sue organizzazioni che aiutano le donne - ha affermato Hina Jilani, membro del comitato di selezione del premio Aurora ed ex rappresentante speciale alle Nazioni Unite del Segretario generale per la difesa dei diritti umani - unito al suo coraggio e la sua perseveranza nell'andare contro i potenti per proteggere le donne, è un esempio di empatia, gentilezza e dedizione. Uno degli obiettivi più importanti di Aurora è dare potere a questi eroi del nostro tempo e siamo grati di avere l'opportunità di farlo".

Alla base dell'Associazione Umanitaria Aurora, secondo Ruben Vardanyan, co-fondatore dell'iniziativa umanitaria Aurora, c'è un movimento globale basato sull'idea di Gratitudine. Moltissime persone hanno aderito a questo progetto di solidarietà che cerca di migliorare le condizioni dei più deboli del mondo. Julienne Lusenge sarà una onorevole rappresentante di questa meritevole attività.

Durante l'evento, che si è svolto il 9 ottobre e per la prima volta fuori dai confini armeni, i cinque operatori umanitari finalisti hanno potuto presentarsi e parlare di ciò che hanno realizzato e intendono realizzare. Dopo la proclamazione della vincitrice, la cerimonia si è chiusa con l'esibizione del Maestro Andrea Bocelli.

Dal suo inizio, il Premio Aurora ha cambiato la vita di quasi 1.000.000 di persone colpite da guerre, conflitti, persecuzioni e altri problemi umanitari. Questa filantropia, basata sull'azione, incentrata su risultati tangibili, è possibile grazie ai sostenitori i cui contributi consentono al Premio di continuare a onorare gli eroi dei giorni nostri. Aurora apprezza qualsiasi impegno a sostenere la sua missione e incoraggia tutti ad aderire all'Iniziativa e a sostenerla. Finita questa edizione, gli organizzatori si sono rimessi a lavoro perché sono ancora aperte le candidature per il Premio Aurora 2022. Fino al 31 ottobre 2021, chiunque ritenga di aver svolto opere meritorie, potrà infatti presentare la propria candidatura.


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