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Civitavecchia - Tutto esaurito per Verdone e l'Armenia


Assadakah News - Grandissimo successo di pubblico a Civitavecchia all'incontro "Della mia dolce Armenia - Un poeta nel dramma dell'Armenia - Yeghishe Charents", organizzato dall'Associazione Spazio Libero Blog nella sala della Fondazione Ca.Ri.Civ. Tantissime le persone che non sono riuscite a entrare per esaurimento posti, anche molto tempo prima dell'ora di inizio stabilita. L'occasione dell'incontro è stata la presentazione del libro "Yeghishe Charents - Vita inquieta di un poeta", pubblicato dalla casa editrice Le Lettere e con la prefazione dell'attore, regista e sceneggiatore Carlo Verdone.


Erano ospiti d'onore dell'evento l'Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia Tsovinar Hambardzumyan, il notissimo cineasta Carlo Verdone e l'autrice del libro Letizia Leonardi. A moderare l'incontro era presente il docente Nicola Porro, omonimo del giornalista di Rete 4. Le letture sono state a cura del professore , con grande emozione, anche la poesia "Della mia dolce Armenia", tradotta dal padre, noto critico letterario e cinematografico, nonché storico, Mario Verdone.



Dopo i saluti di prassi della rappresentante del Comune di Civitavecchia, della Presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ e l'introduzione del moderatore Porro, ha preso la parola l'Ambasciatore Hambardzumyan che ha accennato al momento difficile che sta attraversando l'Armenia dopo il tragico epilogo della questione del Nagorno Karabakh e dei legami storici tra l'Armenia e l'Italia.



La giornalista e scrittrice Letizia Leonardi ha invece sottolineato come, in questo periodo di grandi conflitti, molte guerre più circoscritte rischiano di passare sotto silenzio e che i drammi del passato continuano anche nei giorni nostri, come ciò che è accaduto in Nagorno Karabak.



Ormai l'Armenia appare senza alcuna protezione: né dall'Occidente né dalla Russia e questo è molto pericoloso, visto che questa piccola Repubblica, primo Stato cristiano del mondo, è quasi tutta circondata da Paesi islamici che mal sopportano le minoranze, specie se cristiane. Intervallata da alcune emozionanti letture, recitate da Carlo Verdone ed Ettore Falzetti, Leonardi ha illustrato il suo libro.


La prima, e per ora unica biografia di Yeghishe Charents, uno dei più grandi scrittori dell'Armenia sovietica. Ha concluso l'intervento invitando tutti a visitare l'Armenia, terra ricca di bellezze naturalistiche e di storia. Emozionante anche la lettura della poesia "Della mia dolce Armenia" in lingua originale recitata da Teresa Mkhitaryan, una attivista umanitaria armena presente in sala e venuta addirittura dalla Svizzera per assistere all'incontro. Carlo Verdone ha catalizzato l'attenzione del pubblico raccontando i legami tra suo padre e l'Armenia.


Ha raccontato come mai suo padre ha, per la prima volta, tradotto le poesie di questo grande autore armeno. Ha spiegato anche la conoscenza di suo padre con il famosissimo regista armeno Sergej Parajanov e i riferimenti all'Italia presenti nella casa museo di Yerevan. Moltissime le domande del pubblico rimasto affascinato dai vari argomenti trattati.


Era in sala anche Kevork Orfalian, il figlio della diaspora armena che ha scritto la sua storia, insieme a Letizia Leonardi, nel libro "Il chicco acre della melagrana", ripubblicato con il titolo "Destino Imperfetto". Lui ha voluto leggere al pubblico le parole di William Saroyan sul genocidio del popolo armeno.


Il moderatore Porro ha concluso salutando tutti i relatori e, rivolto all'attore romano ha dichiarato, riprendendo il titolo di un suo film: "È stato un Sacco Bello... averti a Civitavecchia"



(Foto di Enrico Paravani)




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