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Algeri - 26a Edizione di SILA

Assadakah News Agency - La 26a edizione del Salone Internazionale del Libro di Algeri "SILA" ha preso il via ieri, 25 ottobre, e durerà fino al prossimo 4 novembre presso il Palais des Expositions des Pins Maritimes, con lo slogan "L'Africa scrive il suo futuro". L'Ambasciata d'Italia in Algeria e l'Istituto Italiano di Cultura di Algeri parteciperanno alla manifestazione portando 3 importanti scrittori italiani, tra cui un italo-algerina, Amal Bouchareb, Kossi Komla-Ebri e Angelina Brasacchio.

Amal Bouchareb è una scrittrice, traduttrice e giornalista algerina naturalizzata italiana. Ha fondato e diretto riviste letterarie in Algeria e in Italia. Ha pubblicato in traduzione araba le opere di oltre trenta tra poeti e narratori italiani, contemporanei, moderni e classici. Le sue opere di narrativa (romanzi e racconti) sono pubblicate in arabo e in italiano. Nel 2020 l’Università di Tipaza (Algeria) ha indetto un convegno nazionale sullo studio della sua produzione narrativa. Nel 2022 vince il Premio Nazionale Mohamed Dib per il migliore romanzo algerino scritto in arabo. Nel 2023, è l’unica italiana di origine araba studiata nel primo esame critico in inglese del contributo delle donne italiane alla produzione intellettuale, artistica e culturale nell’Italia moderna, Female Cultural Production in Modern Italy. Literature, Art and Intellectual History (Palgrave Macmillan, 2023). Sarà protagonista durante il festival domenica 29 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 con la Conferenza su "Intelligenza artificiale e creazione letteraria".

Kossi Komla-Ebri è nato in Togo nel 1954, è un medico chirurgo che vive vicino a Como, Italia. Tra le sue pubblicazioni si segnala il romanzo Neyla (Premio Prato CittAperta 2019) che è stato tradotto e pubblicato negli Stati Uniti (Madison FDU Press 2004) oltre che in Slovenia (Iskanja 2021) e in Togo (Editions Continents 2022). I suoi volumi di aneddoti, "Imbarazzismi e Nuovi Imbarazzismi", sono stati tradotti in inglese (EmbarRACEments -Bordighera Press 2019-), francese (Embarracismes-Le racisme au quotidien, Editions Laborintus, 2016) e arabo (edizione bilingue con traduzione a fronte con il titolo Imbarazzismi, Edizioni Q 2021). Ha pubblicato due libri di favole, Gente udite la mia favola e Le due lezioni (Touba Culturale Italy 2022), una raccolta di racconti Avant que tombe la nuit (Editions Continents 2021) e Home (Bordighera Press 2022). Nel 2005 gli è stato conferito il “Premio Mare Nostrum per la Letteratura” e il “Premio Graphein” dalla Società di Pedagogia e Didattica della Scrittura nel 2009. Fondatore e presidente emerito della Redani (Rete della Diaspora Africana nera in Italia), è cofondatore di El-Ghibli (rivista online di letteratura sulle migrazioni) e membro della redazione Europea della rivista online indiana Antonym.

Appuntamento con lui lunedì 30 ottobre alle 15.00, con la conferenza "Dall'oralità all'artificialità: valori culturali, etica e poetica relazionale", condotta da insieme e Angelina Brasacchio, e martedì 31 ottobre, dalle 15.00 alle 17.00 con la conferenza "L'impegno nella letteratura", Espace Afrique: Pavillon Central.

Angelina Brasacchio è nata e vive a Strongoli, in provincia di Crotone. È stata docente di Filosofia e Storia nei Licei. Ha conseguito la laurea presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato romanzi e racconti la cui cifra narrativa è prevalentemente la storia sociale romanzata. Ha pubblicato “Il figlio della Vipera” nel 2009 con la casa editrice Città del Sole. Nel 2011 ha pubblicato con la CSA Editrice “Lo specchio della matrona”. A settembre del 2014 è arrivata finalista al premio letterario nazionale indetto dalla casa editrice LiberEtà, con il romanzo “Il vestito della sposa”. Sempre con la CSA Editrice ha pubblicato a marzo 2016 “Racconti dal Sud”, opera tradotta e pubblicata anche nel Regno Unito nel 2021 dalla casa editrice londinese Aspal Press con il titolo “Tales from the Italian South”.

Oltre alla conferenza con Komla-Ebri, sarà protagonista giovedì 2 novembre dalle 11.00 alle 12.30 con la conferenza su "La letteratura della diaspora", Salle Tassili.

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