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Armenia-Azerbaijan: confronto diretto il 15 dicembre

Assadakah - Il responsabile del Consiglio Europeo Charles Michel ha proposto un incontro tra il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan a Bruxelles a margine del vertice del partenariato orientale UE, per discutere la situazione regionale e i modi per superare i punti di attrito.

Il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, dopo colloqui telefonici diretti con Charles Michel, hanno concordato un confronto diretto a Bruxelles il 15 dicembre. Il tutto in conseguenza di un attacco nella direzione orientale del confine armeno nella regione del monte Kilisali. Secondo il ministero della Difesa armeno, un militare armeno è stato ucciso, 13 sono stati fatti prigionieri, e 24 risultano dispersi. Il ministero della Difesa azero ha riferito che sono stati uccisi sette soldati azeri e dieci feriti, ma che la situazione si è stabilizzata.

In una conversazione telefonica con i ministri della Difesa dell'Azerbaijan e dell'Armenia, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha affermato che Mosca è pronta a contribuire a stabilizzare la situazione. Alla fine della giornata, il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha riferito che, a seguito di conversazioni telefoniche tra Shoigu e le sue controparti armene e azere, le parti avevano smesso di combattere vicino al valico di confine del monte Kilisali.

Secondo gli esperti, gli scontri sono avvenuti per la volontà delle parti di migliorare le proprie posizioni: l'occupazione delle alture dà il controllo delle strade e delle infrastrutture sul lato opposto del confine. Inoltre, ciascuna parte crede di agire sul proprio territorio. Tutto ciò avviene attorno alla linea di confine dell'era sovietica e, per determinare dove si trovano i territori, è necessario un processo di demarcazione e delimitazione del confine. Mosca ha ripetutamente invitato Baku e Yerevan ad avviare questo processo.

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