Armenia - Nuova fase strategica a Roma
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - Roma torna a essere uno snodo discreto ma rilevante della diplomazia europea nel Caucaso meridionale. Oggi, 19 gennaio, si sono infatti svolte le consultazioni politiche tra i Ministeri degli Affari Esteri di Armenia e Italia, un appuntamento che conferma la continuità e la solidità del dialogo tra i due Paesi.
A guidare i lavori sono stati i vice ministri Vahan Kostanyan ed Edmondo Cirielli. Al centro del confronto non tanto le dichiarazioni di rito, quanto la volontà condivisa di trasformare una relazione tradizionalmente positiva in una cooperazione più strutturata, soprattutto sul piano economico e tecnologico. Negli ultimi anni, i rapporti bilaterali hanno mostrato una dinamica in crescita, sostenuta da contatti politici frequenti e da un interesse reciproco sempre più concreto.
Uno dei punti chiave emersi è la necessità di passare dalle intenzioni ai progetti. L’aumento degli scambi commerciali, la promozione degli investimenti italiani in Armenia e lo sviluppo di partenariati nei settori dell’alta tecnologia, del turismo e della formazione rappresentano ambiti considerati prioritari. Non si tratta solo di numeri, ma di posizionamento strategico. Per l’Italia, l’Armenia è una porta verso il Caucaso; per Yerevan, Roma resta un interlocutore credibile all’interno dell’Unione europea.
Il confronto ha avuto anche una chiara dimensione europea. Le consultazioni si inseriscono infatti nel quadro del partenariato Armenia–UE, che negli ultimi mesi ha assunto un peso politico crescente. In questo contesto, l’Italia segue con attenzione i preparativi per due appuntamenti di rilievo internazionale che si terranno in Armenia nel 2026: l’8º Vertice della Comunità Politica Europea e la COP17 sulla biodiversità. Eventi che offriranno a Yerevan l’occasione di rafforzare la propria visibilità diplomatica e il dialogo con i partner europei.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’evoluzione del quadro regionale nel Caucaso meridionale dopo l’estate del 2025. Il vice ministro Kostanyan ha illustrato agli interlocutori italiani le recenti dinamiche politiche e di sicurezza, soffermandosi sul nuovo asse di cooperazione avviato con Washington. In questo ambito rientra il quadro di attuazione del progetto “Trump’s Path for International Peace and Prosperity” (TRIPP), adottato in seguito all’incontro del 13 gennaio tra il ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan e il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio.
Le consultazioni di Roma restituiscono l’immagine di una diplomazia pragmatica, lontana dai riflettori ma attenta ai mutamenti geopolitici in atto. In un’area instabile come il Caucaso, la scelta di rafforzare relazioni bilaterali solide e di ancorarle al contesto europeo resta, per l’Armenia, una necessità strategica. Per l’Italia, un investimento politico che guarda a Est senza improvvisazioni.







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