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Baharain – Papa Francesco con i giovani di tutte le fedi

Laila Khrais – La diversità che unisce, uno slogan che non poteva essere più appropriato, per la visita del pontefice in Bahrain, specialmente in occasione dell’incontro con i giovani, che hanno dimostrato come il Bahrain sia un esempio di tolleranza e garanzia di libertà di appartenenza alla propria fede religiosa, qualunque essa sia.

L’incontro è avvenuto alla Scuola del Sacro Cuore di Awali, l’unico istituto cattolico del Paese, dopo che Papa Francesco ha concluso il colloquio con il re, S.A. Hamad bin Isa Al Khalifa, e ha avuto modo di ringraziarlo per la calorosa accoglienza.

Al Sacro Cuore, Francesco è stato accolto sa suor Roselyn Thomas insieme ad alcuni docenti e studenti, che lo hanno accompagnato poi di fronte a circa 800 ragazzi in attesa, provenienti da una trentina di Paesi diversi, quindi l’accoglienza con danze e canti in costumi tradizionali. Alcuni ragazzi hanno espresso al pontefice l’apprezzamento per l’impegno verso la convivenza e la pace, e hanno testimoniato il cammino della scuola che è punto di riferimento non solo per la fede cattolica ma anche per le altre, in un Paese dove sono presenti molte religioni e, se tutte non possono essere seguite da un numero uguale di persone, tutte sono comunque rispettate allo stesso modo.

il papa ha poi dialogato con i giovani, ansiosi di rivolgergli molte domande, e Francesco non si è risparmiato, poi il momento della preghiera. Alcuni ragazzi e ragazze hanno letto diverse intenzioni che poi hanno appeso a una pianta sul palco che rappresenta il simbolo del Bahrein, l'Albero della Vita, un'acacia emblema di vitalità, di forza e resilienza. L'incontro si infine è concluso con la benedizione del pontefice.

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