Campagnatico - La Cinghialessa incontra Dante
- 24 giu 2025
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Assadakah News - Un altro appuntamento di rilievo si è tenuto sabato 21 giugno 2025 a Campagnatico,nella splendida Chiesa di Sant’Antonio restaurata e resa disponibile dal Comune del luogo e dalla Pro Loco campagnatichese. L’organizzazione del tutto è stata come sempre dell’infaticabile presidente del Club Enogastronomico Culturale “La Cinghialessa” Franco Balloni che, ormai da anni, svolge questa volontaria attività di organizzatore attento e informato su svariati argomenti storico- geografici- naturalistici e di profondo interesse conoscitivo sulla Maremma.
A Campagnatico, il ridente e storico paese che si erge più alto sulla pianura solcata dal fiume Ombrone, con un panorama davvero molto bello fra il distendersi della pianura e il luccichio del mare molto lontano, ma più vicino lo scorrere delle verdi acque fluviali, si è svolto l’ultimo incontro stagionale del Club. Si è parlato di “Dante e la Divina Commedia” da parte del Dottor Umberto Carini, ricercatore,storico e figura di rilievo nella cultura cittadina su “Omberto Aldobrandeschi” e da parte della Dottoressa Giuseppina Scotti, Giornalista, storica e da più di 60 anni impegnata culturalmente nell’ambito della cultura di Grosseto a vasto raggio, su Guido da Monfort e Margherita Aldobrandeschi.

Presenti il Figurante che impersonava Dante stesso, il Sindaco Elismo Pesucci, la Presidente della locale Pro loco Dottoressa Valentina Priori che ha curato anche la logistica dell’avvenimento: entrambi hanno portato il saluto del paese e il ringraziamento per essere stato preso in considerazione proprio Campagnatico da parte del Signor Balloni, che ha introdotto e coordinato l’incontro con il consueto entusiasmo e capacità iniziando con il leggere una sua poesia d’occasione che ha riassunto il programma con espressione poetica, passando, quindi, la parola al Sindaco Pesucci. Quest'ultimo ha espresso il piacere di ospitare un tale consesso, esponendo brevemente la storia e l’importanza del paese stesso. A seguire la parola è passata alla Presidente della Pro Loco Priori, che molto si è anche prodigata per l’ottima riuscita dell'iniziativa.

È stata poi la volta del Dottor Carini che, attraverso ben curate ed opportune sliders, ha introdotto diffusamente la storia della famiglia Aldobrandeschi che, per ben 5 secoli dominò il territorio maremmano ed oltre, soffermandosi sul personaggio Omberto, proprio quello che Dante ricorda nella 1° cornice dell’11° Canto del Purgatorio, condannato, per la sua superbia a portare sulle spalle macigni pesantissimi per espiare la propria colpa. Anche Campagnatico rientra in quel binomio che caratterizza molti paesi maremmani, macrostoria e microstoria che si fondono, perché la macrostoria si innesca in una microstoria locale, rendendo appassionante la narrazione e la scoperta di tanti valori storico-ambientali.

Omberto, un personaggio forte, superbo, appunto della grandezza del nome di famiglia e della posizione della stessa nel difficile momento storico dell’epoca. I versi danteschi dal 58 al 66 e poco oltre ben definiscono il personaggio e proprio negli ultimi versi 65 e 66 si rammenta il paese di Campagnatico…”…e sallo in Campagnatico ogni fante”. Il Dottor Carini ha narrato 3 versioni della morte del superbo Omberto, ma quella che più ha preferito condividere è stata quella della sua morte in battaglia e non per mano di vili sicari inviati da Siena per ucciderlo perché signore antisenese per eccellenza. È molto interessante rivalutare certe figure,anche se diversi documenti, con i nomi degli stessi sicari, attestano quella morte ignominiosa per un tale personaggio, ma anche lo stesso Dante lascia intravedere una morte gloriosa, sotto i colpi degli avversari.

Anche la Dottoressa Scotti ha svolto una sorta di lettura proprio di rivalutazione della figura di questa storica donna, definita “la donna dai 5 mariti”, ponendo in evidenza il fatto che fosse Contessa Palatina, cioè aveva un titolo che veniva usato per indicare, tra i vari funzionari pubblici, i più stretti collaboratori del sovrano e che, per ben 60 anni visse una vita travagliata e intrisa di forti difficoltà che la portarono, appunto, a destreggiarsi fra una miriadi di corteggiatori, desiderosi dei suoi possedimenti, più, quasi, della sua persona, pur donna molto bella e signorilmente attraente. Qui si introduce la figura di Guido di Monfort, il suo primo marito e grande amore che, in un primo momento creduto morto e poi coinvolto in un atroce delitto nel duomo di Viterbo, fu costretto ad una precipitosa fuga per nascondersi nella Fortezza della Sabatina, proprio nel territorio campagnatichese, per cui tutto si riallaccia e si distende in un periodo storico estremamente contorto e costellato di personaggi storici di grande rilievo. Margherita Aldobrandeschi, donna forte, capace, stretta in una morsa di scelte difficili e pericolose, di saper ben destreggiarsi, soprattutto come figura femminile, di donna estremamente presente a se stessa in quell’epoca lontana, che non favoriva certo la femminilità!!!!
È stato inoltre invitato a prendere la parola il giornalista, scrittore di Siena Dottor Maurizio Bianchini che, per ben 25 anni ha illustrato,narrato e fatto conoscere attentamente il famoso Palio di Siena e sul quale si è, appunto, soffermato, lumeggiando curiosità e avvenimenti. Con la proiezione del film:”Dante, uomo e poeta”, girato nei sotterranei del paese di Caldana nel 2020, si è conclusa l'intensa mattinata con una notizia inedita da parte della Dottoressa Priori, storica dell’Arte che, in breve, ha fatto comprendere il perché gli affreschi frammentati di scuola senese, databili fra il XIV e il XV secolo della chiesa di S. Antonio, ben restaurata e adibita a Sala conferenze ed incontri culturali. La nobildonna di Campagnatico, certa Cristofana di Cristofano aveva sposato il pittore senese Francesco di Giorgio Martini,che portò la propria scuola in questo piccolo centro, così, comunque tanto desiderato da parte della Città di Siena.

All’uscita, una breve, ma interessante escursione nel centro ancor più antico del paese, accompagnati dalla Guida Turistica Dottoressa Giovanna Pezzotta dell’Associazione “Le Orme” di Grosseto, ha concluso la mattinata colma di sapere e piacevole compagnia.
Attendeva i partecipanti un ottimo pranzo presso il Ristorante “La Vecchia Oliviera” nella frescura del giardino sottostante, in convivialità e piacere di stare insieme per salutarci tutti e darci appuntamento al prossimo settembre, con nuovi avvenimenti, nuove “scoperte”, nuovi ambenti e personaggi.
Buone vacanze a tutti gli appassionati della “Cinghialessa” per ritrovarci poi tutti insieme con la stessa gioia e lo stesso interesse!!







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