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Cisgiordania – Le prime vittime del 2022

Assadakah Beirut – Si chiamava Bakir Hashash, aveva 21 anni. E’ stato colpito alla testa dai soldati israeliani che stavano facendo irruzione in un campo profughi nei pressi di Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata. Secondo le fonti delle forze di sicurezza israeliane, Bakir Hashash era un “pericoloso terrorista”. I media israeliani aggiungono che l'unità militare è entrata a Balata nel tentativo di catturare un miliziano ricercato da tempo, Muhammad Salama. Al momento non è noto se sia riuscita nel suo intento.

Fonti palestinesi aggiungono che a Balata, dopo la uccisione del giovane Bakir Hashash, si sono svolte manifestazioni di protesta. Altri incidenti fra dimostranti palestinesi e reparti dell'esercito israeliano sono intanto segnalati, sempre in Cisgiordania, anche nel campo profughi al-Fawar.

Intanto, un manovale palestinese che stava recandosi al lavoro è stato travolto stamane da un'automobile israeliana nella zona di Beit Sira (presso Ramallah, in Cisgiordania), riferiscono le agenzie di stampa palestinesi Wafa e Maan che identificano la vittima in Mustafa Filna, 25 anni, padre di un bambino. La dinamica dell'episodio - se cioè si sia trattato di un incidente o di un atto intenzionale - non è stata ancora chiarita e la polizia israeliana non l'ha ancora commentato. Ma nel clima di crescente tensione in Cisgiordania alcuni siti web palestinesi già definiscono Mustafa Filna "un martire" e accostano la sua immagine a quella di Bakir Hashash.

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