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Cisgiordania – Soldati israeliani uccidono giornalista

Assadakah Roma News – L’Associazione Italo-Araba Assadakah denuncia e condanna con la massima determinazione un nuovo atto di violenza commesso dalle forze di occupazione israeliane: questa mattina, nel campo palestinese di Jenin, è stata uccisa la collega giornalista Shireen Abu Aqla, 51enne inviata di Al-Jazeera, mentre il collega Ali Samoudi, del media Al-Quds, è rimasto ferito alla schiena ma non corre pericolo di vita.

Shireen è stata colpita alla testa intenzionalmente, mentre stava svolgendo il proprio lavoro, con in vista le insegne della stampa e la relativa attrezzatura, ma i soldati israeliani non si sono fatti scrupolo e hanno sparato con la evidente intenzione di mettere a tacere la sua voce.

Le truppe di occupazione israeliane prendono di nuovo di mira i giornalisti e gli operatori dell’informazione nella Palestina occupata, nella vergognosa assoluta impunità permessa dalla comunità internazionale, e la collega e amica Shireen entra a far parte dei martiri della Verità che cercano di svelare al mondo la crudeltà e i crimini dell’occupazione israeliana.

Il collega Abu Aqla, chiede che la comunità internazionale e i Paesi arabi intensifichino gli sforzi per rendere giustizia, e l’Associazione Assadakah si unisce con decisione, per la libertà dell’informazione.

Shireen stava raccontando gli eventi che si stavano svolgendo a Jenin, in particolare un raid israeliano nella città, che si trova a nord della Cisgiordania occupata, quando è stata colpita da un proiettile", ha dichiarato l'emittente, aggiungendo che la vicenda ha profondamente turbato i colleghi della reporter. Nelle ultime settimane il governo israeliano ha ordinato raid quasi quotidiani nella Cisgiordania occupata nell'ambito di una campagna repressiva contro una serie di attentati all'interno di Israele, molti dei quali si ritiene siano stati condotti da palestinesi di Jenin e dintorni.

Shireen era laureata in architettura all'Università di Scienza e Tecnologia in Giordania, poi ha cambiato totalmente ambito specializzandosi in giornalismo e conseguendo una nuova laurea presso l'Università di Yarmouk, in Giordania. Dopo essere tornata in Palestina, ha lavorato in diversi siti come UNRWA, Voice of Palestine Radio e Amman Satellite Channel. Poi Fondazione Moftah, Radio Monte Carlo e successivamente Al Jazeera.

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