Giordania - Sulla riva orientale del Giordano, una preghiera di Pace
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Elisabetta Pamela Petrolati (Assadakah News) - Sulla riva orientale del fiume Giordano, a pochi chilometri da Gerico, sorge la chiesa dedicata al Battesimo di Gesù e consacrata nel 2025. Ad essa sono giunti, il 9 gennaio, circa tremila pellegrini provenienti da tutta la Giordania a compimento del 26esimo pellegrinaggio annuale sul luogo del Battesimo, segnato da un profondo significato spirituale e nazionale. Si sono levate preghiere per Gerusalemme, per il popolo di Gaza e per tutta la Terra Santa con l’auspicio del vicario patriarcale, monsignor Iyad Twal “l’anno in corso possa davvero testimoniare una pace duratura, giusta e globale”.
Monsignor Twal ha celebrato la messa, benedicendo i fedeli con l’acqua del Giordano, spiegando che il battesimo non è solo un rito esteriore ma implica la responsabilità di un cammino personale di fede.
A pochi chilometri dalla Palestina e da Gaza, terre martoriate e di sofferenza, il pellegrinaggio ha voluto essere un segnale di testimonianza verso un impegno nella direzione della pace duratura, giusta e globale e un augurio che presto i pellegrini possano tornare in Terra Santa con gli importanti numeri del passato per poter essere benedetti dall’acqua del Giordano.
La Messa, celebrata nella chiesa del Battesimo, consacrata un anno fa durante una funzione alla presenza del cardinale Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin e dal patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, è stata altamente e sentitamente partecipata.
La funzione è stata accompagnata da suggestivi inni religiosi orientali e ha visto la presenza di rappresentanti della Chiesa greco-melkita, di quella maronita, caldea, siriaca e armeno cattolica. Ha concelebrato anche il nunzio apostolico, arcivescovo Giovanni Dal Toso.
La chiesa del Battesimo di Gesù, a Al-Maghtas, conosciuto come Betania al di là del Giordano, è un luogo stabilito dalla presenza di tre chiese bizantine, dalla testimonianza dei pellegrini, da riferimenti biblici e ritrovamenti archeologici ed è una delle più grandi del Medio Oriente. Rappresenta, dunque, un importantissimo luogo energetico in cui confluiscono le varie confessioni animate da un comune intento di preghiera, percorso spirituale e cammino verso la pace.
(Foto e notizie da Vatican News)







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