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Manziana - Comune e cittadini ospitano famiglia afghana

Talal Khrais - Ancora una lodevole iniziativa da parte della gente comune, che ha lo scopo di evidenziare il disagio di chi è costretto ad abbandonare la propria casa e la propria terra. Manziana è un paese non estraneo ad atti di solidarietà, e lo ha già più volte dimostrato con iniziative collegate alla popolazione del Libano, ed ora è la volta di una famiglia scampata all’inferno afghano.

“L’isolamento e la chiusura in sé stessi o nei propri interessi non sono mai la via per ridare speranza e operare un rinnovamento, ma è la vicinanza, è la cultura dell’incontro. Perché una cosa è sentirsi costretti a vivere insieme, altra cosa è apprezzare la ricchezza e la bellezza dei semi di vita comune che devono essere cercati e coltivati insieme. La tecnologia fa progressi continui, ma come sarebbe bello se alla crescita delle innovazioni scientifiche e tecnologiche corrispondesse anche una sempre maggiore equità e inclusione sociale! Come sarebbe bello se, mentre scopriamo nuovi pianeti lontani, riscoprissimo i bisogni del fratello e della sorella che mi orbitano attorno” sono le parole di Papa Francesco.

Ieri a Manziana abbiamo vissuto momenti emotivi, momenti di solidarietà, accogliendo l’appello di Sant’Egidio del Comune di Manziana Canale Monterano una straordinaria signora Moglia di Manziana ha offerto la sua immensa e bellissima villa per ospitare una famiglia fuggita dalla persecuzione. Si tratta della famiglia del militare di guardia all’ambasciata italiana di Kabul, una famiglia di otto persone.

Oltre ad essere un gesto di solidarietà, ci si augura che l’iniziativa possa essere una ricchezza, che ci aiuta a costruire una umanità, arricchire la nostra, farci conoscere al mondo aiutare la nostra economia e il nostro turismo” ha detto il sindaco della città Telloni. “il nostro orgoglio è quello di essere una città di cultura internazionale aprirsi al mondo” ha continuato il sindaco.

All’incontro con la faglia Aziz dove il sindaco ha consegnato regali ai bambini della famiglia in prima fila Margherita Cimnaghi delegata ai Servizi Sociali del Comune, un rappresentante della comunità Sant’Egidio il prof. Marco Battoli, la dottoressa Renza Rella dirigente Istituto comprensivo di Manziana, Maria Luisa Tucciarone, insegnate di Italiano presso la Caritas, Emauele Paolo Gallo responsabile Associazione Adra e presidente ASS. Auxilium, Michele Torre dell’Associazione Areesam, Giulia Giuratrabocchetta proprietaria della villa messa a disposizione di ospitalità ed altri persone che sono venuti per dimostrare la loro solidarietà alla famiglia afghana.

Il prof. Battoli ha ringraziato la Signora Moglia per il suo generoso gesto, volendo in ricordo del suo defunto marito Corrado. Poi ha sottolineato l’impegno di Sant’Egidio nell’e opere umanitarie per salvare vite umane. “Infatti la comunità di Sant’Egidio ha continuato a seguire gruppi di famiglie e hanno riportato la loro esperienza con rifugiati giunti sul territorio di vari comuni italiane ed oggi il gesto di Manziana”. ha sottolineato prof. Battoli. “La solidarietà è una straordinaria ricchezza per il nostro Paese e per la nostra civiltà. Lo è ancor di più in un tempo di difficoltà economiche per molti. Non è facile il compito dei bambini che devono andare a scuola ma con la buona volontà riusciremo” ha detto il dirigente dell’istituto Comprensivo Margherita Cimnaghi dalla sua parte ha sottolineato: "Il lavoro del volontariato è anche un terreno di incontro aiuta a superare antiche concezioni”.

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