Roma - Una cena per l’Artsakh
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - Ci sono cucine che saziano e cucine che raccontano. A Roma il gusto diventa memoria e resistenza. Martedì 20 gennaio, il ristorante B24 del Cinema Barberini apre le sue porte a una serata che va oltre la convivialità: Una cena per l’Artsakh, un appuntamento in cui il cibo diventa strumento di memoria, identità e solidarietà.
L’iniziativa
nasce per sostenere la popolazione armena dell’Artsakh, costretta nell’autunno del 2023 a un esodo forzato che ha cancellato, insieme alle case e ai villaggi, un intero mondo di tradizioni. Quando un popolo viene sradicato, non perde solo la terra. Rischiano di svanire la lingua, i canti, le feste, le ricette. Sedersi a tavola, in questo contesto, è un gesto politico nel senso più alto del termine per ascoltare, ricordare, non voltarsi dall’altra parte.
La cena, in programma alle ore 20.00, sarà accompagnata dalla voce della cantante solista Anush Stepanyan e dalle sonorità ancestrali dello shvi e dello sringel, suonati da Gagik Adamyan, strumenti che portano con sé secoli di cultura armena e caucasica.
In cucina, un incontro di competenze e radici: Elmira Baghdasaryan, Yerazik Hayriyan, Andrea Gallo, chef del B24, e Zita Avagimyan, che curerà il tradizionale Artsakhian paklavà. Un menu che non è semplice degustazione, ma racconto vivente di una terra oggi negata.
La partecipazione ha un costo di 90 euro. L’intero ricavato sarà destinato a DIZAK Art, centro impegnato nella salvaguardia e nella trasmissione del patrimonio culturale immateriale dell’Artsakh, con particolare attenzione a bambini e ragazzi. Arte, educazione e identità come forme di resistenza civile.
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata via email all’indirizzo eventi@b24ristorante.it
In un tempo in cui troppe tragedie vengono archiviate in fretta, questa cena ricorda una verità semplice e antica: un popolo vive finché qualcuno ne custodisce la memoria. Anche a tavola. Per conoscere l'attività dell'organizzazione culturale e aderire al programma della raccolta di fondi potete visitare il sito della ONG Dizac Art: https://rearmenia.com/en/fundraisers/3fb002f6-b96f-4e70-8d66-a20629dbecae?tab=story
(Foto Advantour)







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