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Sudan - Tregua violata, si riprende a combattere

Assadakah News Agency - I combattimenti si sono intensificati nella capitale del Sudan, Khartoum, infrangendo l'ultimo cessate il fuoco, che avrebbe dovuto consentire ai civili di mettersi in salvo. I paramilitari della Rapid Support Force hanno ancora una volta violato la tregua, causando la reazione dell’esercito nazionale, che sta stringendo il cerchio intorno alla capitale, dove però rimangono ancora milioni di civili, con preoccupante scarsità di cibo e generi di prima necessità, compresi farmaci e materiale sanitario.

Sky News Arabia ha diffuso immagini nelle quali si vede la sede della Banca Cntrale del Sudan di Khartoum, in preda alle fiamme, mentre altre centinaia di migliaia di persone si stanno dirigendo verso i confini, con l’intento di abbandonare il Paese.

Per cercare un rimedio alla situazione, l’ONU ha inviato in Sudan il coordinatore per le emergenze e aiuto unitari, Martin Griffiths, che come priorità ha certamente la salvaguardia della popolazione.

Circa 20mila sudanesi hanno già attraversato il confine con il Chad, Paese che, come molti altri ospitanti, devono già affrontare i propri problemi, tra cui la carenza di cibo, la siccità e i prezzi elevati. La crisi umanitaria pertanto assume caratteristiche sconcertanti, oltre i confini del Sudan.

Nel Darfur Occidentale, l’ospedale di El Geneina supportato da Medici Senza Frontiere (MSF) e principale struttura sanitaria dell’area, è stato saccheggiato dopo una violenta irruzione avvenuta negli ultimi due giorni. Continuano saccheggi e distruzione, case e proprietà vengono dati alle fiamme, tra cui anche il mercato centrale, i campi sfollati e i luoghi dove si radunano le persone in fuga dal conflitto.

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