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Turchia - “Sosteniamo il Qatar per fermare il massacro”

Assadakah News Agency - La Turchia sostiene gli sforzi del Qatar per la liberazione degli ostaggi, ma ritiene prioritario giungere a un cessate il fuoco. E' questo il messaggio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, intervenuto nella capitale del Qatar, Doha, in occasione del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Erdogan ha dichiarato che Benjamin Netanyahu sta mettendo a repentaglio l'intera regione: “La nostra priorità è un cessate il fuoco permanente”.

L'emiro del Qatar, S.A. Tamim bin Hamad al Thani ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di costringere Israele a riprendere i negoziati, che sono stati mediati dal Qatar fino al recente fallimento. Secondo al Thani la tregua non è un'alternativa al cessate-il-fuoco totale. L'emiro ha affermato che Israele deve capire che l'era dell'occupazione è finita, aggiungendo che "è vergognoso per la comunità internazionale permettere che questo crimine atroce continui per quasi due mesi, durante i quali prosegue l'uccisione sistematica e deliberata di civili innocenti, compresi donne e bambini".

Anche l’Iraq chiede alla comunità internazionale di fermare Israele. Ad affermarlo è il presidente iracheno Abdul Latif Rashid durante un incontro con l’ambasciatore palestinese a Baghdad sottolineando che dovrebbero essere compiuti sforzi globali necessari per fermare "l'aggressione" israeliana a Gaza. Il presidente iracheno ha anche detto che c'è bisogno di una soluzione a lungo termine al conflitto in Palestina e che l'Iraq fornirà sostegno e aiuti umanitari ai palestinesi nell'enclave assediata.

Al fronte anti-Israele anche si unisce anche re Abdallah II di Giordania: “Il mondo deve respingere ogni tentativo israeliano di creare le condizioni per lo sfollamento forzato dei palestinesi nella Striscia di Gaza o la loro espulsione dall'enclave palestinese”.

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