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Ambasciatrice Odeh: “Anche l’Italia riconosca la Palestina”

Aggiornamento: 24 mag

Assadakah News – In Italia c’è di fatto l’ambasciata di Palestina, con tanto di rappresentante diplomatico ufficiale, ovvero S.E. Abeer Odeh, ma ci si domanda allora perché non sia stato ancora formalizzato il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina. Molto indicano come motivazione una non certo nobile convenienza politica.

A tale proposito, l’ambasciatrice Odeh ha commentato: “La decisione presa da Spagna, Irlanda e Norvegia di riconoscere lo Stato di Palestina rappresenta un’ottima iniziativa che apprezziamo enormemente. Questi Paesi hanno voluto dimostrare che chi non sopporta l’illegalità e difende il diritto internazionale basato su regole condivise deve agire concretamente affinché queste siano rispettate. Per questo, e per riaffermare che il diritto all’autodeterminazione costituisce un principio fondamentale riconosciuto a tutti i popoli, Spagna, Irlanda e Norvegia hanno voluto riconoscere con i fatti il diritto del popolo palestinese ad avere un proprio Stato. È così che si fa ed è così che ci aspettiamo si muovano, a partire da oggi, gli altri Paesi europei, compresa l’Italia, che pur continuando a sostenere la soluzione ‘Due popoli, due Stati’ non hanno ancora fatto questo passo decisivo affinché questa soluzione si realizzi”. Così l’ambasciatrice palestinese in Italia, Abeer Odeh. “Nonostante la tragedia che stiamo attraversando, da oggi siamo più fiduciosi che il diritto trionfi sulla barbarie e sulla prepotenza di un’occupazione che dura da decenni, in barba alle risoluzioni e alle leggi internazionali che ne chiedono espressamente la fine”.

Gli Stati che hanno riconosciuto ufficialmente la Palestina è cresciuto lentamente ma costantemente, ma a causa dell'ambiguità di alcuni governi sulla questione, il totale è spesso riportato come compreso tra 122 e 146. 

Alcuni Paesi hanno stabilito relazioni diplomatiche con l'Autorità Palestinese guidata da Fatah, considerata da molti come il governo de facto dello Stato palestinese. Tuttavia, oggi la stessa Autorità gode unicamente del controllo amministrativo della Cisgiordania, mentre è Hamas a governare Gaza dalle elezioni del 2006. Allo stesso tempo, le Nazioni Unite riconoscono ancora l'OLP come unico rappresentante dei rappresentanti del popolo palestinese.

Per quanto riguarda i Paesi dell'UE, essi rimangono divisi sulla questione. E alcuni hanno cambiato radicalmente la loro posizione nel corso degli anni. L'Irlanda, uno degli Stati leader nella rinnovata spinta al riconoscimento della Palestina, fu il primo tra i Paesi membri dell'UE a sostenerne l'istituzione, nel 1980. La Svezia ha riconosciuto la Palestina nel 2014, ma da allora i suoi dirigenti si sono rimangiati l'impegno, con l'ex ministro degli Esteri Tobias Billström che l'ha definita una scelta "infelice e prematura" nel 2022.

La Romania ha mantenuto strette relazioni diplomatiche con l'OLP ed è stata uno dei primi Paesi a riconoscere l'Autorità Palestinese nel 1988. Anche l'Ungheria ha riconosciuto la Palestina come Stato sovrano nello stesso anno, quando entrambi i Paesi europei facevano ancora parte del blocco sovietico.All'inizio di questo mese, però, il governo di Budapest è stato uno dei nove che hanno votato contro l'adesione della Palestina all'ONU. E molti considerano oggi il Paese dell'Europa centrale uno dei più stretti alleati di Israele in Europa.

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