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Commercio tunisino: il 95%passa via mare

  • 3 ore fa
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Assadakah News


Tunisi vanta maestranze marittime e portuali molto varie, con una flotta peschereccia attiva oltre ad un'attività balneare molto sviluppata. La maggior parte del commercio estero in Tunisia, circa il 95%, passa via mare, gran parte del quale da e verso l'Europa. I settori promettenti per le aziende italiane, che intendono investire in Tunisia, sono la moda, in particolare il tessile e l'abbigliamento, l'elettronica-ICT, il settore auto, l'aeronautica e la farmaceutica. Le aziende a partecipazione di capitale italiano parziale o totale (off shore), risultano ad oggi oltre 900, delle quali oltre 750 attive nell'industria manifatturiera, circa 300 nel tessile-abbigliamento, mentre le restanti operano nei settori della meccanica, elettronica-elettrotecnica, concia-calzature-pelletteria, agroindustria e nella agricoltura-piscicoltura-pesca, materie plastiche e nel settore servizi. Gli investimenti si concentrano principalmente nelle regioni di Nabeul città costiera, Sousse, Gran Tunis, Ben Arous città costiera della Tunisia nordorientale, e Monastir che si trova sull’estremità meridionale del golfo di Hammamet.

Dai dati di Ice-Agenzia, si evince che la Tunisia possiede modeste riserve di petrolio e gas naturale, situate principalmente al largo del Mar Mediterraneo nelle regioni meridionali. La produzione di petrolio e gas contribuisce, in parte al fabbisogno energetico interno e fornisce anche una fonte di reddito attraverso le esportazioni. Il Paese gode di notevoli riserve di fosfati, concentrate principalmente nel bacino meridionale di Gafsa. L'estrazione e la lavorazione del fosfato svolgono un ruolo cruciale nell'economia e nelle esportazioni così come per i minerali ferrosi.

Il Paese beneficia infine della sua costa lungo il Mar Mediterraneo, fornendo accesso a diverse risorse della pesca, un'attività economica essenziale nelle zone costiere. L'area marittima della Tunisia conta circa 135.000 chilometri quadrati, l'82% dell'intero territorio. Tra i principali prodotti esportati dall'Italia verso la Tunisia vi sono materie prime energetiche (petrolio raffinato), metalli, tessuti, cuoio e pellami, apparecchi di cablaggio, materie plastiche e prodotti in plastica, motori generatori e trasformatori, prodotti chimici e farmaceutici, impianti e macchinari. Tra i principali prodotti che l'Italia importa figurano gli articoli di abbigliamento e calzature, parti e accessori per veicoli, oli e grassi, motori generatori e trasformatori, articoli in plastica, prodotti chimici e fertilizzanti, prodotti della siderurgia, petrolio greggio. Risulta evidente, pertanto, un consistente traffico di perfezionamento-trasformazione di materie prime o semilavorati in prodotti dall'Italia alla Tunisia.

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