Giordania - Progetto Aics formazione in artigianato
- 20 mar 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 22 mar 2025

Elisabetta Pamela Petrolati (Assadakah News) - La città di Karak ha una ricca storia e un forte senso di comunità. Situata nella regione centrale della Giordania, come molte altre aree del Paese, deve affrontare sfide socioeconomiche e, tra queste, la disoccupazione. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) svolge attività di carattere tecnico-operativo connesse alle fasi di istruttoria, formulazione, finanziamento, gestione e controllo delle iniziative di cooperazione internazionale. Nell’ambito di queste funzioni l’Aics ha sostenuto e finanziato il Progetto Bothoor, implementato dalla OSC COOPI e dalla Fondazione Giovanni Paolo II, che si occupa di formazione specializzata in artigianato e soft skills (competenze trasversali).
La formazione fornita dal Progetto sta avendo un importante effetto trasformativo quale iniziativa volta a promuovere l’occupazione e lo sviluppo di competenze in Giordania che, secondo dati statistici della seconda metà del 2024, detiene un tasso di disoccupazione che ha raggiunto il 21,5%.
Un esempio virtuoso e concreto è testimoniato dall’esperienza di Anwar Al-Mahadeen, una trentenne residente a Al-Huwaiyah, un paese vicino a Karak. La donna si era trovata in grande difficoltà a mantenere la sua famiglia, con una figlia piccola da allevare e un affitto da pagare, il peso dell’instabilità finanziaria gravava pesantemente su di lei.

Decisa a cambiare la sua situazione, Anwar ha presentato domanda di partecipazione al programma di formazione e questo le ha consentito di migliorare rapidamente le sue capacità nella pirografia e nella scultura del legno, iniziando anche a vendere i suoi manufatti.
“Dopo la formazione ho iniziato a realizzare prodotti e a venderli. Ho visto una buona richiesta da parte delle persone intorno a me, ed è diventata una fonte di reddito per la mia famiglia,” - ha affermato con orgoglio Anwar - “ prima della mia formazione, non avevo alcuna fonte di reddito. Dovevo chiedere prestiti anche solo per soddisfare i nostri bisogni primari, a volte non bastavano nemmeno quelli. È stato un periodo difficile e stressante per noi”.
Il successo della sua attività di scultura in legno non solo ha portato stabilità finanziaria alla sua famiglia, ma ha anche acceso in lei passione per la creatività, infatti Anwar sta progettando di espandere la sua linea di prodotti ed esplorare nuove iniziative artistiche.







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