Il 2025 per Reporters Sans Frontieres
- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Roberto Roggero* - Sono 67 i giornalisti uccisi nel mondo in un anno, di cui quasi la metà (il 43%) hanno perso la vita nella Striscia di Gaza "sotto il fuoco delle forze israeliane" (dal 7 ottobre 2023 sono circa 350 i giornalisti uccisi dagli israeliani).

Lo rende noto Reporter Senza Frontiere nel suo bilancio annuale: "Il numero dei giornalisti uccisi (dal 1° dicembre 2024 al 1° dicembre 2025) è tornato a crescere, a causa delle pratiche criminali delle forze armate regolari e non e della criminalità organizzata", spiega l'associazione secondo la quale i giornalisti non muoiono, ma vengono uccisi, e in gran parte costituiscono bersagli preferenziali.
Il 79% dei corrispondenti (53 persone in termini assoluti) è stato vittima della guerra o della criminalità organizzata. In Messico, Paese afflitto dai cartelli della droga, per esempio, il 2025 è stato l'anno più mortale degli ultimi tre per i giornalisti.
Nel frattempo, 503 giornalisti sono in prigione, in tutto il mondo. Inoltre, a un anno dalla caduta di Bashar Al-Assad, molti giornalisti arrestati o catturati sotto il suo regime rimangono introvabili, rendendo la Siria il Paese con il più alto numero di professionisti dei media scomparsi in tutto il mondo, dopo il massacro ancora in atto nella Striscia di Gaza.
(*Direttore responsabile Assadakah News)







Commenti