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Israele - Prima Al-Jazeera, poi Associated Press

Assadakah News - Continua la guerra parallela di Israele alla libertà di informazione. Dopo la forzata chiusura degli uffici di Al-Jazeera, ultima voce ufficiale libera dalla Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania, nel mirino sono finiti i giornalisti dellla Associated Press che svolgevano il proprio lavoro lungo il confine della Striscia di Gaza, e che si sono visti confiscare il materiale e oscurare la diretta tv sui canali che forniscono informazioni ai clienti della AP in tutto il mondo, per poter continuare imppunemente a compiere i propri crimini contro la popolazione palestinese. A dare la notizia, gli stessi colleghi della AP, una volta riativate le attività, per immediato e diretto intervento di Washington.

Il sequestro - dice ancora la Associated Press - è basato sull'uso abusivo da parte del governo israeliano della nuova legge contro le "emittenti straniere”. L'agenzia ricorda di avere sempre seguito le regole della censura militare israeliana.

Molte critiche anche all'interno di Israele. Il lieader del'opposizione Yar Lapid ha commentato: "Il governo deve essere impazzito, la Associated Press non è Al-Jazeera, ma un network americano che ha vinto 53 Premi Pulitzer".

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