Marocco: entrate ordinarie raggiungono 39 miliardi di euro
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Assadakah News

Rabat
Nel 2025 le entrate ordinarie dello Stato del Marocco hanno raggiunto i 424 miliardi di dirham, pari a circa 39 miliardi di euro al cambio attuale, registrando un aumento del 14,2% rispetto al 2024. Lo ha dichiarato il Ministro marocchino delegato al Bilancio, Fouzi Lekjaa, intervenendo alla Camera dei rappresentanti, l'assemblea del sistema parlamentare bicamerale marocchino. Rispondendo alle domande sul bilancio di esecuzione della legge finanziaria 2025, Lekjaa ha attribuito questa crescita principalmente al netto incremento delle entrate fiscali, aumentate di 43,8 miliardi di dirham (circa 4 miliardi di euro), con un tasso di realizzazione del 107%, rispetto alle previsioni della legge finanziaria. Il Ministro ha evidenziato, in particolare, il miglioramento delle entrate derivanti dall'imposta sulle società pari a 91,4 miliardi di dirham (circa 9 miliardi di euro), dall'imposta sul valore aggiunto (Iva) a 97,7 miliardi di dirham (circa 8,87 miliardi di euro), e dall'imposta sul reddito (Ir) a 65,4 miliardi di dirham (circa 5,93 miliardi di euro), con un tasso di realizzazione del 107,4%.
Per quanto riguarda i dazi doganali, sono aumentati del 12,9% a 17,2 miliardi di dirham (circa 1,56 miliardi di euro) nel 2025, mentre le entrate della tassa interna sui consumi (Tic) sono salite del 13,8% a 41,5 miliardi di dirham (circa 3,77 miliardi di euro).
Secondo Lekjaa questo miglioramento delle entrate, insieme a una "gestione rigorosa delle spese", ha permesso di contenere il deficit di bilancio al 3,5% nel 2025, in linea con quanto previsto dalla legge finanziaria 2025, e di ridurre l'indebitamento del Tesoro al 67,2% del prodotto interno lordo (Pil), rispetto al 67,7% dell'anno precedente. Il Ministro ha infine assicurato che questa traiettoria proseguirà nei prossimi anni, con il deficit di bilancio destinato a stabilizzarsi intorno al 3% nel periodo 2026-2028, "il che consentirà di riportare il debito del Tesoro su un percorso decrescente, fino al 64% del Pil entro il 2028". Questi risultati, ha concluso il Ministro Lekjaa, riflettono l'efficacia delle scelte economiche e finanziarie adottate negli ultimi anni in Marocco, sotto la guida di Re Mohammed VI, precisando che "i dati presentati sono stati elaborati secondo le norme statistiche vigenti, come raccomandato dal Fondo monetario internazionale (Fmi).Questo aumento delle entrate fiscali conferma, ancora una volta, il proseguimento della dinamica positiva registrata negli ultimi quattro anni", ha ribadito Lekjaa, ricordando che le entrate hanno realizzato un tasso di crescita medio annuo del 12,4%, nel periodo 2021-2025. Questa performance ha permesso di coprire l'aumento delle spese per il personale, cresciute di 15 miliardi di dirham (circa 1,36 miliardi di euro), per consentire ai dipendenti pubblici di beneficiare degli aumenti salariali decisi nell'ambito del dialogo sociale, e di finanziare il progetto di generalizzazione della protezione sociale, le cui spese hanno raggiunto 37,7 miliardi di dirham (circa 3,42 miliardi di euro) nel 2025, rispetto ai 32 miliardi di dirham (circa 2,9 miliardi di euro) del 2024.
Il Ministro ha evidenziato che l'andamento positivo delle entrate ha contribuito a mantenere la dinamica degli investimenti pubblici, con emissioni aumentate di 7,8 miliardi di dirham (circa 707 milioni di euro), rispetto al 2024, portando il totale dei pagamenti a 125,3 miliardi di dirham (circa 11,38 miliardi di euro), con un tasso di emissione e pagamento del 76%.







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