Oman - Grande impulso alla spinta logistica
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Roberto Roggero* - L'Oman accelera la spinta logistica e industriale con il riequilibrio delle catene di approvvigionamento globali.
Posizionato al crocevia tra Asia, Europa e Africa, una nuova ondata di espansione logistica, localizzazione industriale e diversificazione delle esportazioni sta rimodellando il ruolo del Sultanato nelle catene di approvvigionamento globali, mentre investimenti su larga scala e riforme politiche convergono per guidare la crescita a lungo termine.
Al centro di questo cambiamento c'è il porto e la zona franca di SOHAR, che hanno attratto 4,9 miliardi di dollari (1,88 miliardi di OMR) di investimenti negli ultimi sei anni, rafforzando il suo status di uno dei motori economici più importanti del Paese. Questo traguardo riflette la crescente fiducia internazionale in un modello integrato porto-zona franca che combina infrastrutture portuali in acque profonde con un ecosistema industriale completamente servito, progettato per scalabilità, efficienza e creazione di valore a lungo termine.

Strategicamente posizionata sulle principali rotte di navigazione globali, SOHAR ha sfruttato infrastrutture moderne, ormeggi in acque profonde, connettività multimodale senza soluzione di continuità e una struttura di governance a entità unica per attrarre inquilini di riferimento globali nei settori petrolchimico, metallurgico, logistico, manifatturiero e downstream. Oggi, il porto e la zona franca di SOHAR contribuiscono per circa il 2,6% al PIL nazionale e supportano quasi 42.000 posti di lavoro diretti e indiretti, con investimenti continui previsti per rafforzare ulteriormente le catene di approvvigionamento locali e la partecipazione del settore privato nell'ambito della Vision 2040.
Lo slancio è proseguito fino al 2025, con la firma di otto nuovi accordi per un valore di 968 milioni di dollari (373 milioni di OMR), mentre i volumi totali di merci hanno raggiunto i 72 milioni di tonnellate, a dimostrazione della resilienza del settore logistico in un contesto di incertezza economica globale. La sostenibilità è emersa come un pilastro fondamentale, con SOHAR che si posiziona come piattaforma per la produzione green, la logistica efficiente e lo sviluppo industriale in linea con i principi ESG.
Parallelamente all'espansione logistica, la localizzazione industriale sta avanzando nei settori ad alto valore aggiunto. Nell'ambito di un accordo strategico tra Asyad Drydock e Oman LNG, il Paese costruirà il suo primo rimorchiatore offshore prodotto localmente, segnando un cambiamento radicale nelle capacità cantieristiche e industriali marittime. Il progetto riflette un passaggio dai servizi di supporto operativo a una cooperazione industriale più avanzata, ancorata al trasferimento tecnologico, allo sviluppo della forza lavoro e alla creazione di valore interno.
La spesa in conto capitale totale di Asyad Drydock nel 2025 ha raggiunto i 104 milioni di dollari (40 milioni di OMR), di cui 20 milioni di dollari (7,78 milioni di OMR) destinati alle piccole e medie imprese, rafforzando gli sforzi per integrare i fornitori locali nelle catene del valore nazionali e globali. Oltre l'85% dei fornitori di servizi all'interno della catena di fornitura di Oman LNG è ora registrato localmente, a dimostrazione di una base industriale in fase di maturazione, in grado di fornire asset marittimi complessi secondo gli standard internazionali.
Questi sviluppi sono in stretta linea con le raccomandazioni di un recente rapporto del Fondo Monetario Internazionale (FMI), che identifica la diversificazione delle esportazioni come essenziale per la sostenibilità economica a lungo termine. Il FMI sottolinea la necessità di espandere la produzione manifatturiera a più alto valore aggiunto e i servizi commerciabili, rafforzare le zone economiche speciali come SOHAR e approfondire l'integrazione nelle catene del valore regionali e globali per ridurre l'esposizione alla volatilità del prezzo del petrolio. Nel complesso, le piattaforme logistiche in espansione del Paese, le città industriali e le capacità produttive locali lo stanno riposizionando come nodo di connessione nelle catene di approvvigionamento globali: non solo un punto di transito, ma un hub di generazione di valore. Con l'accelerazione del decollo logistico, la crescente presenza dell'Oman nelle reti di approvvigionamento internazionali apre nuove opportunità per investitori, produttori e commercianti globali che cercano resilienza, diversificazione e accesso in tre continenti.
(*Direttore responsabile Assadakah News)







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