Sudan - Continuano gli sforzi per la pace
- 3 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Assadakah News - Egitto e Arabia Saudita stanno facendo pressioni sul generale libico Khalifa Haftar perché blocchi le forniture militari degli Emirati arabi uniti alle Forze di Supporto Rapido (RSF) nel conflitto in corso in Sudan. E' quanto riporta il Middle East Eye, secondo cui le pressioni su Haftar rientrando in una più ampia iniziativa di Riad e Il Cairo per bloccare i flussi di armi, carburante e combattenti in Sudan, limitare l'influenza degli Emirati nella regione e prevenire un'ulteriore destabilizzazione al confine tra Egitto, Libia e Sudan.
All'inizio del mese, il figlio del generale libico, Khalifa Haftar, vice comandante delle Forze armate Arabe-Libiche (LAAF), ha visitato il Cairo e ha incontrato il ministro della Difesa egiziano Abdel Meguid Saker e altri alti funzionari militari e di sicurezza.

I media egiziani e libici hanno riferito di un incontro incentrato sulla cooperazione militare, ma una fonte dell'esercito egiziano ha detto al Mee: "Saddam Haftar è stato letteralmente convocato in Egitto, non invitato per una visita di cortesia, dopo la conferma che gli Emirati Arabi Uniti avevano fornito alle forze paramilitari sudanesi armi, equipaggiamento militare, sistemi di difesa aerea portatili e droni con l'aiuto delle LAAF. I funzionari dell'intelligence e dell'esercito egiziani hanno trasmesso un avvertimento molto forte a Khalifa Haftar tramite suo figlio, presentando prove di consegne di carburante al leader di RSF Mohamed Hamdan Dagalo dalla raffineria libica di Sarir, insieme a spedizioni di armi dagli Emirati Arabi Uniti", ha aggiunto la fonte.
Le forze armate sudanesi hanno esteso il controllo su un'area strategica nella regione del Nilo Azzurro, al termine di violenti scontri avvenuti nelle ultime ore nell'ambito della continua escalation militare nel sud-est del Paese. Una fonte militare ha riferito ad "Al-Arabiya" che le unità dell'esercito sudanese hanno conquistato il pieno controllo della zona di Al-Sillak, nella contea di Bau, nella regione del Nilo Azzurro, distante circa 150 km a sud-ovest della capitale regionale Damazin. La stessa fonte ha precisato che durante la notte e nelle prime ore del mattino le truppe hanno condotto operazioni di rastrellamento e bonifica del settore, dopo aver respinto un attacco simultaneo sferrato dalle Forze di Supporto Rapido (RSF) e dal ramo "Abdulaziz al-Hilu" del Movimento Popolare di Liberazione del Sudan (SPLM-N) contro le località di Malkan e Al-Sillak. Fonti vicine ad "Al-Arabiya" hanno riferito che le forze attaccanti si sono ritirate verso le aree di Ulu (principale base del SPLM-N di al-Hilu) e Al-Fawj, mentre sono arrivate nuove forniture logistiche provenienti dall'Etiopia attraverso il confine sudanese, dirette alle posizioni congiunte di RSF e SPLM-N concentrate nella zona più meridionale e occidentale della regione. Un comandante militare del Nilo Azzurro ha dichiarato alla stessa emittente che le proprie unità "si trovano in piena prontezza operativa per fronteggiare qualsiasi movimento futuro delle Forze di Supporto Rapido e del Movimento Popolare Nord di Abdulaziz al-Hilu".







Commenti