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Turchia - Erdogan, discorso di fuoco contro ONU e Israele

Assadakah News Agency - Parole dirette e infuocate, quelle che il presidente turco Rece Tayyp Erdogan ha pronunciato di fronte all’assemblea parlamentare AK, Giustizia e Sviluppo, dopo avere annullato la prevista visita ufficiale in Israele.

“Le parti in lotta dovrebbero levare il dito dal grilletto, fare tacere le armi e valere la volontà di pace. La Turchia, di per sé, non ha tensioni con lo stato di Israele, ma non si può non evidenziare la responsabilità in atti contro i diritti umani e crimini dontro l’umanità. E’ terribile che quasi la metà delle vittime palestinesi dei bombardamenti israeliani siano bambini, il che dimostra che la volontà di commettere brutalità deliberata”. Riferendosi all’atteggiamento dell’Occidente, Erdogan ha poi proseguito: “Quando coloro che hanno difeso il mondo nella guerra della Russia contro l’Ucraina tacciono sul massacro di Gaza, è l’espressione più concreta di ipocrisia”. Accusando i Paesi al di fuori della Regione di aggiungere benzina sul fuoco in sostegno a Israele, Erdogan ha affermato che gli Stati Uniti perderanno perché non sembrano volere che il mondo sia governato equamente.

Il presidente turco non ha risparmiato critiche all’ONU, che ormai “ha manifestato tutta la sua impotenza, se non interviene direttamente nemmeno in caso dei bambini muoiano sotto le bombe”. Erdogan si è scagliato contro il Consiglio di Sicurezza, bloccato da veti e emendamenti che hanno il solo risultato di ottenere una Risoluzione per il cessate-il-fuoco, e prolungare le sofferenze della popolazione. “La Striscia di Gaza è sotto bombardamenti quotidiani dal 7 ottobre, da quando Hamas ha attaccato Israele avviando l’operazione Al-Aqsa Flood, ufficialmente in risposta all’azione contro la Spianata delle Moschee e la violenza da parte dei coloni sostenuti e armati dalle forze di occupazione e dalla polizia. E’ inconcepibile accettare oltre settemila morti, fra cui oltre seimila palestinesi, e più di mille israeliani, e ancora di più i fatto che altri 2,3 milioni vivano senza cibo, acqua, medicinali, carburante, in una enclave sotto assedio diretto. I convogli che riescono a passare dal valico di Rafah, dal territorio egiziano, non sono assolutamente sufficienti ad alleviare la situazione che è assolutamente disperata. I militanti di Hamas sono liberatori che combattono per la loro terra e non terroristi”, ha concluso Erdogan.

Secondo alcuni analisti, gli esplosivi rovesciati sulla Striscia di Gaza sono pari a circa 15mila tonnellate, ovvero circa la potenza della bomba atomica sganciata su Hiroshima.

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