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Ambasciatore Sinaoui: “Fra Italia e Tunisia, rapporto privilegiato e strategico”

(Agenzia Nova) – Il rapporto fra Italia e Tunisia non cambiera' dopo le elezioni legislative del 25 settembre. Lo afferma ad "Agenzia Nova" l'ambasciatore tunisino uscente e decano dei diplomatici arabi in Italia, Moez Sinaoui, che proprio ieri ha concluso un mandato di sei anni "di intensa collaborazione tra i nostri due Paesi, in tutti i campi". Le relazioni tra i due Paesi "non cambieranno chiunque vincera' le elezioni parlamentari, qualsiasi Governo nasca", sottolinea il diplomatico.

L'Italia e' per noi un partner di primo piano, con cui esistono forti legami storici, umani, culturali, politici e economici. Legami - prosegue Sinauoi - che ci hanno consentito di superare incidenti di percorso come il caso dei rifiuti esportati illegalmente da un'azienda campana verso la Tunisia nel 2020. Una questione spinosa, che siamo riusciti a risolvere dopo due anni, grazie alla volonta' politica e all'intenso lavoro a livello bilaterale che ha portato al rimpatrio dei rifiuti in Italia nel febbraio 2022".

I legami italo-tunisini sono quindi solidi, come e' stato dimostrato il Covid. "La pandemia ha infatti messo in luce la nostra capacita' di collaborare e la solidarieta' tra i nostri due Paesi e i nostri due popoli a livello sanitario - con l'invio di medici e infermieri dalla Tunisia in Lombardia nell'aprile del 2020, nel momento piu' duro della pandemia in Italia - e il sostegno del Governo italiano nei confronti del popolo tunisino, con l'invio di dispositivi medici e vaccini per contrastare la diffusione del Covid", aggiunge l'ambasciatore, senza nascondere di aver trascorso momenti difficili in questi sei anni. "Ogni telefonata ricevuta con cui venivo informato di un naufragio o della morte in mare di migranti tunisini che tentavano di arrivare in Italia ha rappresentato un momento molto difficile sul piano umano. Aiutare i parenti dei dispersi a far luce sull'accaduto, sulla scomparsa dei loro cari e' stato umanamente molto duro", ricorda il diplomati co uscente. Per un ambasciatore, aggiunge Sinaoui, il momento piu' bello del suo mandato e' quando le relazioni tra i Paesi giungono al loro momento piu' alto, con la preparazione della visita di un Capo di Stato. "Durante il mio mandato sono state due: quella del defunto presidente Be'ji Caii Essebsi (in visita di Stato in Italia l'8 e 9 febbraio 2017) e quella del Capo dello Stato Kais Saied (in visita ufficiale a Roma il 16 e 17 giugno 2021), che rappresentano il coronamento dei rapporti bilaterali tra due Paesi". Sono tre, invece, gli episodi che l'ambasciatore ricorda in particolare. "Un momento molto intenso e' stato quello dell'arrivo a Milano dell'aereo militare con a bordo medici e infermieri tunisini - inviato dal presidente della Repubblica Saied per sostenere e aiutare l'Italia e la Lombardia, cuore della crisi pandemica - nelle ore piu' difficili. Salendo in auto da Roma a Milano l'atmosfera era surreale. Non c'era nessuno", afferma l'ambasciatore.

Infine, ricorda Sinauoi, il terzo momento importante e' stata la partenza, il 19 febbraio 2022, per il porto di Salerno di parte (213) dei 282 container di rifiuti esportati illegalmente in Tunisia da un'azienda campana nel 2020. "Un risultato - sottolinea l'ambasciatore - frutto di un lunghissimo negoziato e di un processo complesso che spero giunga al piu' presto al completamento con il rientro dei restanti 69 container".

Un altro momento emozionante e' stata l'organizzazione a Roma della prima grande mostra dedicata alla storia e alla civilta' di una delle citta' piu' potenti e affascinanti del mondo antico, Cartagine. "Sicuramente, l'apertura di 'Carthago. Il mito immortale', allestita presso il Parco archeologico del Colosseo dal 27 settembre 2019 al 29 marzo 2020, e' stato un momento straordinario che non dimentichero'. Per la prima volta riuniti, oltre 400 reperti archeologici - tra cui ori, mosaici policromi, statue e oggetti votivi - provenienti da 36 tra Musei archeologici nazionali ed enti prestatori da tutto il Mediterraneo. Un'esposizione unica, che nei circa cinque mesi in cui e' rimasta aperta - con in mezzo l'inizio della pandemia di Covid – ha accolto piu' di 2,3 milioni di visitatori ed e' stata arricchita da numerosi eventi e incontri collaterali". Il diplomatico ha poi rivolto un ringraziamento particolare alla Comunita' tunisina in Italia "per l'unita' e lo spirito di solidarieta' eccezionali" dimostrati durante la pandemia. "Una reazione straordinaria, di aiuto reciproco e di invio di aiuti in Tunisia. Vorrei che questo spirito rimanesse e si rafforzasse, in particolare tra i giovani di seconda e terza generazione, che sono studenti, quadri. C'e' una speranza di cambiamento e miglioramento. In questi anni la Comunita' tunisina e' cresciuta.

Circa 200 mila presenze. Durante il mio mandato ho cercato di mettere in rete soprattutto i giovani, farli conoscere, organizzare incontri", aggiunge il diplomatico. Secondo i dati del ministero dell'Interno italiano aggiornati alle 8:00 del 15 settembre, quella tunisina e' la prima nazionalita' dei migranti sbarcati illegalmente in Italia con 14.036 arrivi dall'inizio dell'anno, circa 1.500 in piu' rispetto ai 12.511 sbarchi di cittadini tunisini dello stesso periodo del 2021.

Secondo il Forum tunisino per i diritti economici e sociali, le autorita' tunisine hanno impedito a piu' 23.500 tunisini di raggiungere le coste italiane, sventando circa 1.800 traversate illegali. "La Tunisia e' molto impegnata nella lotta alle migrazioni illegali. Ci sono decine di tentativi di sbarchi sventati, decine di arresti ogni giorno. Non possiamo essere ostaggio dei trafficanti, ma nemmeno degli slogan da campagna elettorale. Abbiamo bisogno di negoziare un accordo globale, che regoli la migrazione, aprendo delle finestre per una migrazione scelta, e consentire ai cittadini tunisini di venire in Italia non perche' spinti dalla disperaz ione ma dalle opportunita' per loro", conclude Sinauoi.

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