Armenia - Convegno su restauro e turismo archeologico
- 21 ott 2025
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - Lo scorso mercoledì 15 ottobre il Museo di Storia di Yerevan ha ospitato il convegno “Turismo archeologico per lo sviluppo in Armenia: il restauro dei mosaici di Garni e le attività armeno-italiane a Dvin e Aruch”. L’evento è stato organizzato con il supporto del Ministero dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport della Repubblica d’Armenia, sostenuto dall’Ambasciata d’Italia a Yerevan, nel contesto del progetto ARCHEtourDEV, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinato dall’Università di Firenze.
La cerimonia inaugurale ha visto l’intervento del Direttore del Museo di Storia di Yerevan, Davit Poghosyan, seguito dai saluti ufficiali del Ministro della Cultura armena, Zhanna Andreasyan, e dell’Ambasciatore d’Italia in Armenia, Alessandro Ferranti.

Andreasyan ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa nel preservare il patrimonio archeologico e nello sviluppo delle competenze degli specialisti locali, mettendo in luce il ruolo del patrimonio culturale come fattore di crescita per le comunità locali coinvolte. Ha inoltre ringraziato l’Ambasciata italiana e le istituzioni partner per l’impegno nel progetto congiunto e augurato buon esito alle attività previste.
L’Ambasciatore Ferranti ha richiamato il legame storico e culturale che unisce il popolo italiano e quello armeno, affermando che l’archeologia, e il restauro, permettono di guardare al futuro con maggiore consapevolezza attraverso la valorizzazione delle memorie del passato.

Il cuore del convegno ha riguardato il sito di Garni, in cui l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze porta avanti la terza fase di restauro del mosaico. Le attività previste comprendono: analisi strutturali del mosaico, studi stratigrafici, rimozione selettiva della malta e operazioni di pulitura. Questi interventi mirano a garantire una conservazione a lungo termine del mosaico.
Sono stati presentati anche i progressi delle missioni archeologiche italo-armene in corso nei siti di Dvin e Aruch, realizzate da Università di Firenze e ISMEO. L’obiettivo è mostrare come il partenariato nel settore archeologico possa creare sinergie tra conservazione, turismo culturale e sviluppo locale.
Quest’iniziativa è un segno concreto del potenziale che lega tutela e crescita economica nei territori che custodiscono grandi risorse archeologiche. Un restauro ben condotto può trasformarsi in fulcro per il turismo culturale, mobilitando flussi di visitatori e opportunità di lavoro nelle comunità circostanti.

Dal punto di vista diplomatico e accademico, il convegno rafforza la cooperazione italo-armena, mostrando che anche i progetti culturali, se ben pianificati e sostenuti, possono essere vettori di relazioni durature, non effimere.







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