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Casalbordino - Azienda italiana della difesa venduta alla Turchia

  • 21 lug 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Uno dei pochi poli europei specializzati nella distruzione di munizioni è passato sotto il controllo turco. La multinazionale Arca Savunma, gigante della difesa con sede ad Ankara, ha acquisito la storica azienda italiana Esplodenti Sabino di Casalbordino, in provincia di Chieti, attiva da decenni nei settori della bonifica di ordigni e della distruzione di munizionamento in eccesso, spesso per conto della NATO e del Ministero della Difesa italiano.

L’operazione, conclusa dopo mesi di trattative guidate dal presidente di Arca, İsmail Terlemez, rafforza la penetrazione industriale turca nel settore strategico europeo della difesa. I dettagli economici dell’acquisizione non sono stati resi noti, ma secondo fonti industriali l'accordo include anche asset e tecnologie sensibili legate alla disattivazione di ordigni convenzionali e speciali.

Una realtà strategica finita in mani straniere. Fondata negli anni ’70, Esplodenti Sabino era considerata un punto di riferimento internazionale nel settore della distruzione sicura di munizioni, esplosivi, missili e mine, grazie anche ai suoi standard di sicurezza e tracciabilità. La divisione che si occupava di progetti per la NATO è ora sotto controllo diretto turco. Un elemento che solleva interrogativi anche di carattere geopolitico, considerando i delicati equilibri tra Ankara, Bruxelles e Washington.

Mentre l’operazione viene celebrata dalla stampa turca come una “vittoria industriale”, sul versante italiano cresce la preoccupazione per il futuro dei 65 lavoratori dello stabilimento di Casalbordino. A fine agosto scadrà la cassa integrazione, attivata dopo l’esplosione del 2023 che causò tre vittime e bloccò la produzione. Ad oggi, nessun piano industriale è stato reso pubblico, e non è chiaro se Arca intenda rilanciare il sito o ridimensionarlo.

Un trend che si ripete: dopo Piaggio Aerospace, un altro asset italiano passa alla Turchia

L’acquisizione di Esplodenti Sabino è solo l’ultimo tassello della crescente espansione turca nel settore della difesa in Italia. A dicembre 2024, Baykar Defense, altra grande azienda del comparto militare turco, ha acquisito Piaggio Aerospace, superando concorrenti da USA, Francia e Regno Unito. Due operazioni in meno di un anno che delineano una strategia ben precisa di penetrazione turca in Europa attraverso la tecnologia e la produzione militare.

Mentre i governi europei moltiplicano dichiarazioni sulla necessità di autonomia strategica, pezzi fondamentali dell’industria della difesa finiscono sotto controllo estero. La domanda scomoda resta: è prudente affidare attività sensibili come la distruzione di munizioni e la gestione di tecnologie militari a un Paese che ha spesso giocato un ruolo ambiguo nei conflitti regionali e nelle alleanze internazionali?

(Foto Fanpage)

 

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23 lug 2025

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