Coppa d'Africa: traina crescita verso i Mondiali 2030
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Assadakah News

Marocco: la Coppa d'Africa delle Nazioni (Can Marocco 2026) si è confermata un potente motore di sviluppo per il Regno Marocchino, generando importanti ricadute economiche, accelerando investimenti strategici, fungendo da trampolino decisivo verso l'organizzazione della Coppa del mondo 2030.
Secondo i dati appena diffusi dalle autorità marocchine, le entrate dirette legate al torneo hanno superato 1,5 miliardi di euro (circa 16 miliardi di dirham, in valuta locale), mentre sul piano infrastrutturale l'effetto traino è stato determinante: circa l'80% delle opere necessarie per il Mondiale 2030, risulta già pronto proprio grazie ai cantieri avviati per la competizione panafricana.
Sul fronte turistico, quasi 600 mila visitatori si sono recati nel Paese specificamente per seguire il torneo, contribuendo a portare il totale dei turisti a circa 20 milioni nel 2025, con un aumento del 14% su base annua. L'impatto economico immediato si è rivelato, in particolare, sui settori dei trasporti, dell'ospitalità, della ristorazione e dell'artigianato.
Gli investimenti complessivi hanno raggiunto 2,3 miliardi di euro, destinati a infrastrutture durevoli come stadi, reti stradali, aeroporti e servizi pubblici. In termini occupazionali, la Can Marocco 2026 ha permesso la creazione di oltre 100 mila posti di lavoro, accompagnata da programmi di formazione, che hanno coinvolto migliaia di giovani. Ai lavori hanno preso parte circa tremila imprese, rafforzando il tessuto industriale nazionale. L'evento ha inoltre accelerato la trasformazione tecnologica, con il dispiegamento della rete 5G, l'introduzione della biglietteria digitale, sistemi di identificazione numerica e il potenziamento della cybersecurity. Sul piano dell'immagine, il Marocco ha beneficiato di una visibilità globale senza precedenti, con circa due miliardi di telespettatori e 10 miliardi di visualizzazioni sui social network. Resta da completare circa il 20% dei cantieri, tra cui l'estensione della linea ferroviaria ad alta velocità, verso Marrakech e Agadir, l'aumento della capacità ricettiva alberghiera e la costruzione del Grande Stadio Hassan II, a Benslimane, considerato uno dei progetti simbolo in vista del Mondiale 2030.







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