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Gaza - Uccise da un cecchino in area protetta

Assadakah News Agency - La associazione italo-araba Assadakah, si unisce al comunicato ufficiale del Patriarcato Latino di Gerusalemme, su ciò che è avvenuto oggi, 16 dicembre: “Un tiratore scelto della Israel Defence Force, IDF, ha ucciso due donne, fedeli cristiane, che si trovavano all’interno della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, dove la maggior parte delle famiglie cristiane ha trovato rifugio, dall’inizio della guerra, lo scorso 7 ottobre.

Nahida e la figlia Samar sono state colpite e uccise mentre si stavano recando al locale convento di suore. La dinamica non è esattamente chiara, ma pare che una sia stata colpita dal cecchino mentre cercava di portare in salvo l’altra ed entrambe sono morte.

Altre sette persone sono rimaste ferite nella confusione che ne è seguita, mentre cercavano di proteggere i rifugiati, all’interno dell’area della parrocchia.

Nessun avvertimento è stato dato, nessun allarme, nessuna notifica o segnale. Nahida e Samar sono state uccise a sangue freddo, deliberatamente e volontariamente, e all’interno di un’area protetta, dove non esiste alcun obiettivo degno di tale nome.

Ieri mattina, un razzo sparato da un carro armato israeliano ha colpito il Convento delle Missionarie della Carità di Madre Teresa, che ospita 54 persone disabili e si trova all’interno dell’area protetta che fa capo alla parrocchia. Un atto deliberato, visto che il convento è stato segnalato ufficialmente come luogo di culto super partes, fin dall’inizio del conflitto.

Il generatore dell’edificio, unica fonte di energia, e il poco carburante disponibile, sono stati distrutti, e l’edificio è stato sensibilmente danneggiato da diversi altri colpi ed esplosioni. Altri sue proiettili di un carro armato della Israel Defence Force, hanno successivamente colpito il Convento e hanno reso inabitabile l’intera struttura. Le 54 persone disabili sono state trasferite ma alcuni di esse non hanno possibilità di utilizzare il respiratore artificiale di cui necessitano per vivere.

Inoltre, come risultato dei pesanti bombardamenti in tutta l’area, la scorsa notte tre persone sono state ferite mentre si trovavano all’interno della Chiesa, sempre entro i limiti dell’area parrocchiale. I pannelli solari e i serbatoi dell’acqua potabile, indispensabili per la sopravvivenza della comunità, sono stati distrutti.

Ci uniamo insieme all’intera comunità cristiana, esprimiamo tutta la vicinanza e la fratellanza alle famiglie che stanno vivendo questa assurda condizione e che sono state colpite da questa tragedia. Al tempo stesso, esprimiamo come non possibile rifiutare di comprendere come un atto di questo tipo possa essere commesso, soprattutto in un momento particolare, mentre in un modo o in un altro ci si prepara al Natale”.

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