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Huda Shaarawi… assassinio della memoria, perdita per la drammaturgia

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Wael Al-Mawla – scrittore e giornalista

 

La notizia del ritrovamento dell’artista siriana Huda Shaarawi, uccisa nella sua abitazione a Damasco non è stata un semplice fatto di cronaca nera, ma uno shock culturale e umano che ha scosso profondamente il sentimento collettivo. Con la sua scomparsa in un modo così crudele, la drammaturgia siriana e araba perde uno dei suoi volti più autentici, parte integrante della memoria popolare.

 

Il pubblico arabo l’ha conosciuta ampiamente attraverso il personaggio di “Umm Zaki” nella serie “Bab al-Hara”, un ruolo che le ha conferito una presenza eccezionale e l’ha resa vicina alle case e ai cuori. Non era un personaggio popolare qualsiasi, ma un’immagine condensata della donna damascena, con la sua forza, la sua tenerezza e quella paura profonda per la famiglia e il quartiere. Lo interpretò con un realismo così alto da sembrare scritto su misura per lei.

 La sua carriera artistica si è estesa per molti anni e l’ha vista partecipare ad alcune delle opere più importanti della drammaturgia siriana che hanno contribuito a definirne l’identità nel mondo arabo, tra cui “Ayyam Shamiyya”, “Ahl al-Raya”, “Ailat Khams Nujum”, oltre a numerose partecipazioni in lavori sociali e popolari che hanno lasciato un segno evidente nel pubblico. Alcune di queste opere sono state trasmesse anche fuori dal mondo arabo e doppiate in altre lingue, contribuendo alla diffusione della drammaturgia siriana presso un pubblico più ampio. Huda Shaarawi è stata parte di questa diffusione con la sua voce, la sua interpretazione e i suoi personaggi profondamente umani.

La sua forza artistica non risiedeva nei ruoli da protagonista assoluta o nei riflettori, ma nella sincerità e nell’equilibrio dell’interpretazione, nella capacità di conferire all’opera un peso umano autentico. Era tra quelle attrici capaci di cogliere i piccoli dettagli: uno sguardo, un silenzio, una parola fugace, trasformando il personaggio in un essere vivo e credibile.

Che Huda Shaarawi sia stata assassinata a Damasco, la città in cui ha vissuto e a cui ha donato la sua arte, rappresenta una perdita doppia: una perdita umana e una perdita artistica per una drammaturgia araba che già soffre di un continuo dissanguamento dei suoi simboli. Il suo nome resta testimonianza di una generazione che ha servito l’arte con dedizione ed è scomparsa in un tempo che non rende giustizia ai suoi creatori.

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