Intervento di Talal Khrais al Congresso DSP “Non ci sono più leader”
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Paola Angelini-Assadakah News

Si è svolto il Congresso nazionale DSP nella sala congressi dell’Hotel Ergife, a Roma, numerose figure professionali, 2700 delegazioni, giornalisti, attivisti, osservatori, una giornata di testimonianze e di incontri. Ospiti dell’evento S.E. l’Ambasciatore russo Alexey Paramonov, S.E. l'Ambasciatore Scappini, Pino Capras, Marco Rizzo, Francesco Toscano, tutti hanno proposto un’analisi limpida della realtà politica e sociale dell’Italia e dell’Europa.
S.E. l’Ambasciatore russo Alexey Paramonov ha ricordato che: “Mosca non ce l’ha né con l’Italia né con gli italiani, perché conosce quello che fa il nostro governo. È ciò che gli impongono la Nato e l’Ue, siamo tutti europei e non occidentali o orientali”.

Talal Khrais, fondatore di Assadakah, giornalista libanese, corrispondente dall'Italia per varie testate di Paesi arabi, ha coraggio e lo ha dimostrato come inviato di guerra, quando svolgeva servizi eccezionali dai teatri bellici, facendo il reporter militare rischiando la vita, e perdendo molti colleghi durante i conflitti.
Il fondatore di Assadakah, Associazione Internazionale di Amicizia Italo-Araba, orientata alla promozione dell'amicizia tra l'Italia e il mondo arabo, ha studiato anche in l'Italia e mantiene un particolare rapporto con tutto il paese, è riuscito a intervistare personalità politiche, come Bettino Craxi, Andreotti, e molti altri.
Oggi unisce all'attività giornalistica ed editoriale, anche un'attività politica, perché è rappresentante in Italia, del Partito Socialista Progressista libanese, che fa capo a Walid Jumblatt.
Talal Khrais ha iniziato ringraziando la platea e gli organizzatori per averlo invitato “sono rappresentante del Partito Socialista Progressista libanese, noi siamo fondatori dell'Internazionale Socialista, e quando il mondo è cambiato, non abbiamo modificato il nome. Il Partito Comunista libanese è nato insieme al Partito di Antonio Gramsci”.
È stato tracciato un confronto con l’Italia degli anni 80, periodo in cui Talal Khrais è arrivato in Italia “posso dire di aver assistito a molti cambiamenti, non troppo positivi, sono state fatte delle scelte, come per esempio, triplicare il costo del gas comprandolo altrove, e rinunciando al gas russo”.
Ha sostenuto la tesi della guerra fredda “grazie all'Unione Sovietica e ai paesi socialisti, si contano 530 risoluzioni dell'ONU a favore dei palestinesi. Nel 1986 il Parlamento italiano ha votato all'unanimità il riconoscimento dell'OLP, e quello dello Stato palestinese, all’epoca del governo Craxi. E questo governo continua a ignorare?”.
Ha ricordato che i Paesi arabi, dal tempo della Rivoluzione d'Ottobre, davano importanza alla formazione della popolazione. E da allora, fino ad oggi, “milioni di giovani arabi sono diventati medici, ingegneri, grazie alla preparazione che hanno avuto e all'aiuto dell'Unione Sovietica prima, e poi dalla Federazione Russa”.
Vale la pena menzionare quanto raccontato da Talal Khrais a proposito di chi lotta per la libertà e per il più fondamentale dei diritti, “ci sono paesi in cui è difficile lavorare, c'è un movimento mondiale che parla con lo stesso linguaggio, che soffre l'illegalità, soffre la mancanza del diritto”.
Il suo impegno costante nel dire che “il problema del terzo mondo deve essere risolto, devono essere distribuite le ricchezze, deve essere cambiato questo sistema di sfruttamento. Sono convinto, che nel Mediterraneo ci sono molte forze simili a voi e dovreste lavorare insieme per fare un fronte comune. Non dico l'internazionale socialista, ma tra tutte le forze sovrane”.
E aggiunge, a proposito del piano Mattei “non è stato fatto niente, ci sono 5 miliardi destinati a quello scopo, ma chiedono ai nostri paesi di fare i guardiani, e invitano a prendere soldi per impedire agli immigrati di arrivare. Noi non faremo guardiani a nessuno”.
Talal Khrais auspica un mondo amichevole che possa collaborare, in rispetto delle differenze, nutrire la mente, e dire no al riarmo.
Infine ha ringraziato Pino Cabras, persona che è stata al suo fianco per ogni proposta che ha lanciato.







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