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L'Italia arma la dittatura dell'Azerbaijan contro gli armeni


Letizia Leonardi (Assadakah Roma News) - Nessuno lo dice ma l'Italia, oltre a inviare armi all'Ucraina, rifornisce anche l'armamentario bellico del dittatore azero Aliyev. È di questi giorni la notizia che l'Azerbaijan riceverà presto un velivolo da addestramento e attacco M346 dal produttore italiano Aermacchi. Ma non è tutto perché pare che aerei militari, volando da Milano a Baku, sui radar, abbiano intercettato un volo partito da Milano diretto a Baku che trasporterebbe armi. Se queste notizie fossero confermate l'Italia, contrariamente a tutti i valori europei, membro dell'UE e della NATO, sta armando una dittatura genocidaria. Ci si chiede se, queste "consegne" del governo italiano uscente al dittatore azero, proprio in questo momento, costituiscano una sorta di "buonuscita" pagata da Baku a qualche politico italiano. Illazioni? No, ipotesi che qualcuno delle segrete stanze dovrebbe verificare.

D'altra parte, della consegna di questo jet trainer avanzatissimo già si parlava a fine luglio dello scorso anno. Ilham Aliyev, presidente della Repubblica dell’Azerbaijan, aveva infatti annunciato un nuovo importante traguardo per la strategia di difesa del Paese acquistando gli aerei Alenia Aermacchi M-346 Master (M-346) dall’Italia. Questo moderno velivolo è utilizzato per addestrare piloti di caccia di quinta generazione. L'acquisto, da parte dell'Azerbaijan, di attrezzature militari sempre più sofisticate dimostra l'intenzione, non certo pacifica, del governo azero che ha dimostrato mire espansionistiche anche verso il territorio sovrano dell'Armenia.

Alenia Aermacchi, dal 2000, ha portato avanti lo sviluppo dell’M-346 Master come il miglior strumento di addestramento per i futuri piloti e permettere agli studenti di ottenere il livello più alto in termini di formazione. L’M-346, con i suoi motori turbofan Honeywell F124 sarà in grado di effettuare voli transonici senza utilizzare un postcombustore. Ha un'ottima manovrabilità grazie ai materiali altamente tecnologici e alle soluzioni aerodinamiche. Può raggiungere 1.085 km/h a un’altezza di 1.500 metri. Questi caccia di quinta generazione uniscono tutte le capacità dei cacciabombardieri delle generazioni precedenti con l’aggiunta della tecnologia stealth. Velivoli che possono colpire prima di essere identificati, volando praticamente indisturbati nello spazio aereo nemico, dato che sono dotati di difese antiaeree e possono ottenere la superiorità aerea anche in inferiorità numerica.

L’accordo aveva rappresentato una importante partnership tra Italia e Azerbaijan, un’ulteriore prova della volontà della società Sinalco di rafforzare le connessioni tra l'Italia e l'Azerbaijan. Il problema è che, dopo questi accordi, l'Azerbaijan, il 27 Settembre 2020, ha attaccato brutalmente gli armeni dell'Artsakh (Nagorno Karabakh), con l'appoggio di Erdogan, con le armi di ultima generazione (anche con armi non convenzionali e vietate fornite da Turchia, Israele e Ucraina) e con i terroristi jiadisti inviati dal dittatore di Ankara. E, dopo diverse violazioni del cessate il fuoco, l'Azerbaijan il 12 settembre scorso ha alzato il tiro e ha attaccato anche il territorio sovrano della Repubblica d'Armenia, aggressione condannata, purtroppo ancora solo a parole, da diversi politici italiani, dall'America e dall'Unione Europea. Ecco perché questo invio, che speriamo venga bloccato, rappresenta l'ennesima, e si spera ultima vergogna italiana. Auspichiamo che il nuovo governo e parlamento puniscano i dittatori e difendano Paesi come l'Armenia, il primo Paese cristiano del mondo, da sempre amico dell'Italia.



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