top of page

La Cinghialessa e i Maremmani che servono lo Stato

  • 19 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Il Club culturale enogastronomico La Cinghialessa ha dedicato l'incontro di ieri ad un’immersione nella tradizione toscana più autentica, visitando il Centro Equestre della Marsiliana, una delle realtà più importanti per l’allevamento del cavallo maremmano, razza autoctona italiana oggi salvaguardata e valorizzata.

La visita delle stalle e del centro di addestramento è stata guidata dal Colonnello Giovanni Quilghini, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, che oltre a illustrare le attività del centro ha parlato anche della Riserva naturale statale dell’Isola di Montecristo, area protetta di grande valore ambientale affidata alla tutela dell’Arma.

Il Colonnello Quilghini ha ricevuto in omaggio una statuina raffigurante un cinghiale e alcuni funghi di legno intagliati dal socio Franco Agresti e dipinti da Francesca Balloni, figlia del presidente. La Riserva di Marsiliana, una tenuta modello tra storia, boschi e cavalli  si estende per oltre 440 ettari: 240 di bosco e circa 200 tra spazi seminativi, pascoli e oliveti. La struttura mantiene la classica impostazione della tenuta toscana, con casa padronale, poderi, recinti, paddock e campi di addestramento. L’allevamento del cavallo maremmano, avviato negli anni ’70 per evitarne l’estinzione, conta oggi 140 esemplari, utilizzati per parate istituzionali, manifestazioni pubbliche, dal Reggimento Corazzieri del Quirinale e ogni anno protagonisti alla Fiera Cavalli di Verona.

I soci del Club hanno assistito all’addestramento del cavallo chiamato Nebuloso, simbolo vivente di una razza fiera e affidabile, forgiata nel lavoro nei boschi e oggi al servizio delle istituzioni. Oltre agli aspetti tecnici dell’allevamento e dell’addestramento, i presenti hanno potuto ascoltare dai rappresentanti dell’Arma anche diversi racconti di vita quotidiana nel centro, che hanno rivelato l’aspetto umano e affettivo del lavoro con i cavalli.

Tra questi, la storia toccante di una cavallina nata cieca, che grazie a cure costanti e attenzioni continue è oggi una giovane femmina di un anno e mezzo e quella di un puledro rimasto orfano, cresciuto a biberon. Storie semplici ma potenti che hanno mostrato come dietro la disciplina dell’addestramento si nascondano dedizione, empatia e autentica passione per gli animali.

Dopo la visita al Centro Equestre il gruppo si è spostato all’agriturismo Pianizzoli, in località Ghirlanda, dove i soci del Club hanno gustato ottimi piatti tipici maremmani preparati con ingredienti di produzione propria.

Il presidente del Club, Franco Balloni, ha divertito i presenti declamando i consueti versi, questa volta in dialetto maremmano, mentre una socia ha donato a tutti un sacchetto di castagne come ricordo della giornata.

L’organizzazione di questo incontro è stata resa possibile anche grazie al contributo del follonichese Rino Magagnini.

Dopo pranzo, prima di rientrare, qualcuno si è fermato ancora un po’ tra cavalli e asini, con una mandria di vitelli che pascolava poco più in là e i maiali che, a suon di grugniti, sembravano voler essere anche loro protagonisti. Così si è conclusa la giornata, nel segno di quella convivialità rurale che rappresenta, da sempre, l’essenza della Maremma e del Club La Cinghialessa.

(Foto di Paolo Volpini)

 
 
 

Commenti


bottom of page