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Libano - Ministro Morcos: l’operato del Presidente Aoun

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Talal khrais

 

Ministro dell'Informazione Paul Morcos  (foto National News Agency NNA)
Ministro dell'Informazione Paul Morcos (foto National News Agency NNA)

Nel primo anniversario dell'elezione del Generale Joseph Aoun a Presidente della Repubblica, il Ministro dell'Informazione, Paul Morcos, ha pubblicato un lungo messaggio sugli account social, in cui ha ripercorso il primo anno del mandato presidenziale.

Secondo il Ministro, l'elezione del Presidente Aoun ha profondamente cambiato il panorama libanese, dopo quasi due anni e mezzo di vacanza presidenziale, in un contesto di grave collasso finanziario e di una guerra devastante. Ritiene che questo primo anno abbia dimostrato che un leader con un background militare può affrontare la politica come un'arte di visione e di gestione del possibile, piuttosto che come un semplice esercizio di manovra.

Nonostante circostanze particolarmente difficili e crisi accumulate, il Presidente Aoun, secondo il Sig. Morcos, ha iniziato a risolvere questioni importanti, interpretando il suo discorso inaugurale come una vera e propria tabella di marcia verso uno stato di istituzioni. Questo approccio, caratterizzato da una calma ma ferma determinazione, ha ispirato anche la prima dichiarazione ministeriale del governo guidato dal Primo Ministro Nawaf Salam.

Dal 9 gennaio 2025, il processo di ripresa ha iniziato a dare i suoi frutti, in particolare attraverso il graduale ripristino della fiducia dopo anni di paralisi istituzionale. Le visite ufficiali all'estero, a partire dall'Arabia Saudita e dagli Stati del Golfo, hanno permesso al Libano di riallacciare i rapporti con i suoi vicini arabi. Contemporaneamente, il Paese ha ripreso le visite di alti funzionari stranieri, tra cui Papa Leone XIV, nel suo primo viaggio fuori dal Vaticano, ha osservato il Ministro Morcos.

Ha aggiunto: a livello nazionale, nessuna questione importante è stata trascurata. Sono state adottate misure per affermare il monopolio statale sulle armi a sud del fiume Litani, contenerne la proliferazione a nord, rafforzare i controlli alle frontiere a nord e a est, combattere il traffico di droga e il contrabbando e modernizzare le infrastrutture doganali, in particolare attraverso l'installazione di scanner. Sono stati inoltre avviati importanti progetti, come la modernizzazione dell'aeroporto internazionale Rafic Hariri e delle sue strade di accesso, nonché il progetto dell'aeroporto René Moawad a Qleiaat. È stato inoltre completato il processo di delimitazione del confine marittimo con Cipro, al fine di salvaguardare i diritti sovrani del Libano.

A livello istituzionale la revoca del blocco delle nomine ha segnato una svolta, con l'adozione di un meccanismo chiaro, il completamento di nomine giudiziarie pendenti da anni e la copertura di numerose posizioni amministrative, tra cui la nomina di un presidente e di un consiglio di amministrazione di Télé Liban, per la prima volta nel 1999, oltre a diverse nomine militari, diplomatiche e presso la Banca del Libano. Anche le elezioni comunali e locali si sono tenute con un ritardo di nove anni, nel rispetto delle scadenze costituzionali, in attesa delle elezioni parlamentari previste per la prossima primavera.

Sul fronte finanziario l'area più delicata dal 2019: l'attuale Governo è riuscito ad approvare una serie di leggi bancarie a lungo bloccate, riguardanti il segreto bancario, la ristrutturazione del settore bancario, la gestione del deficit finanziario e la restituzione dei depositi, nonché il bilancio generale, il tutto entro i termini costituzionali. Questi progressi sono stati ritenuti essenziali per ripristinare l'ordine finanziario e chiarire le responsabilità.

Il Ministro ha inoltre sottolineato l'adozione di leggi che ha definito coraggiose, in particolare la legge sull'indipendenza della magistratura, nonché il disegno di legge sui media, approvato da una commissione parlamentar…


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