Marocco-Italia: Ambasciatore Salzano interscambio record nel 2025
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Assadakah News

Nel 2025 l'interscambio tra Italia e Marocco ha registrato una crescita significativa, raggiungendo un valore record di circa cinque miliardi di euro l'anno. Lo ha dichiarato l'Ambasciatore d'Italia a Rabat, Pasquale Salzano, intervenendo su Isoradio, nella rubrica della Farnesina "Viaggiare in sicurezza".
Secondo il diplomatico, il Regno marocchino si appresta a vivere una nuova stagione di investimenti, trainata anche dai Mondiali di calcio del 2030, con importanti ricadute su infrastrutture, mobilità servizi, ospitalità e rigenerazione urbana. Settori in cui, secondo l'ambasciatore, l'esperienza e la qualità delle imprese italiane "possono dare un contributo molto importante, comprese le piccole e medie imprese, che qui trovano un ecosistema molto favorevole, fatto di stabilità e visione industriale". Pasquale Salzano ha accennato ai "poli logistici, che guardano al Mediterraneo, all'Atlantico e all'Africa occidentale, una combinazione logistica e geografica unica".
Un ulteriore legame culturale si rafforza nel 2026, quando Matera sarà gemellata con Tetouan, entrambe designate Capitali mediterranee della cultura. "Due città che - ha spiegato l'Ambasciatore - potranno collaborare nelle arti visive, nel restauro, nel turismo e soprattutto nella formazione, creando percorsi congiunti rivolti all'Africa e per l'Africa, in linea con la visione del Piano Mattei". L'obiettivo è "creare valore condiviso e contribuire alla stabilità di un Mediterraneo allargato, con un approccio paritario e concreto". Gli italiani residenti in Marocco sono circa settemila, ma la presenza italiana è molto più ampia se si considera il turismo.
Marrakesh, Meknes, Fes, Essaouira, Tangeri, Casablanca e Rabat sono tra le mete più frequentate. "Il Marocco è un po' come l'Italia: un Paese dalle mille città e dalle mille destinazioni, capace di offrire moltissimo, soprattutto in termini di accoglienza", ha concluso Salzano.
In Marocco, ha ricordato L’Ambasciatore Salzano, è presente il sistema Italia in tutte le sue articolazioni da -Cassa depositi e prestiti, a Sace, Simest, fino all'ufficio Ice - a sostegno concreto delle imprese italiane. Tra i settori più promettenti figurano l'export di macchinari e macchine industriali, l'automotive e l'elettromobilità, le energie rinnovabili, le infrastrutture, le grandi opere, oltre alla logistica e alla portualità. In questo quadro, il Marocco si conferma un hub di riferimento con il porto di Tanger Med, e il futuro sviluppo di Nador, sulla costa mediterranea, senza trascurare comparti strategici come l'agroindustria, la meccanica di precisione e l'export di prodotti petroliferi.
Italia e Marocco vantano relazioni privilegiate, ha ricordato l'Ambasciatore, celebrando nel 2025, i 200 anni dalla firma del Trattato di commercio e amicizia. Un rapporto "articolato", che in alcuni ambiti richiede ancora dialogo, ma che sul piano economico, culturale ed energetico è destinato a una "fortissima accelerazione". A rendere possibile questo percorso è soprattutto la stabilità del Regno, definita da Salzano "l'elemento essenziale", incarnata da una monarchia tra le più antiche al mondo, "rispettata e capace di una visione di lungo periodo", in grado di garantire continuità affidabilità e condizioni di investimento tra le migliori dell'area.







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