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Ministri di Tunisia, Algeria, Egitto riuniti per soluzione politica

  • 3 ore fa
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Assadakah News

 

I Ministri degli Esteri di Tunisia, Mohamed Ali Nafti, dell’Algeria, Ahmed Attaf, dell’Egitto, Badr Abdelatty, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta durante la riunione tripartita, a Tunisi. Hanna Tetteh, Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, per la Libia, e capo della missione di supporto delle Nazioni Unite, in Libia (Unsmil era presente all’incontro.

Ministro Mohamed Ali Nafti, Tunisia
Ministro Mohamed Ali Nafti, Tunisia


Nella dichiarazione, i tre Ministri hanno precisato che “l'interesse supremo della Libia e del popolo libico, rappresenta la bussola principale del percorso tripartito, volto a sostenere, rafforzare tutti gli sforzi regionali, internazionali per realizzare le aspirazioni della popolazione attraverso una soluzione politica globale. Evidentemente, la risoluzione deve garantire l'unità del territorio e la protezione delle risorse nazionali”. I Ministri sono stati d’accordo sulla “la piena titolarità” del popolo libico nel processo politico, che è un principio fondamentale e inviolabile, la soluzione deve essere guidata dai libici, senza escludere alcuna parte”.


Ministro Badr Abdelatty, Egitto
Ministro Badr Abdelatty, Egitto

I Ministri hanno precisato che l'obiettivo finale è "costruire uno Stato unito con istituzioni stabili, in grado di garantire sicurezza, sviluppo e prosperità, e non solo, salvaguardare le risorse del Paese”.

La dichiarazione mette in evidenza che “la sicurezza e la stabilità della Libia sono strettamente connesse alla sicurezza araba e alla stabilità della regione del Sahel e del Sahara”, è richiesta l’intensificazione della consultazione e del coordinamento regionale.

I partecipanti dei tre Paesi vicini alla Libia hanno assicurato la necessità di un “piano d'azione chiaro per una soluzione politica libico-libica sotto l'egida delle Nazioni Unite, con fasi definite e inclusione di tutti i passaggi pratici richiesti dal popolo libico”.



Ministro Ahmed Attaf, Algeria
Ministro Ahmed Attaf, Algeria

È stata accolta con favore la disponibilità della Tunisia a ospitare riunioni di alto livello, con la partecipazione di tutte le parti libiche interessate, per favorire il raggiungimento di un quadro completo e inclusivo per la soluzione politica della crisi in Libia.

In particolare, i Ministri hanno invitato tutte le parti libiche a “dare priorità al dialogo, a superare le divisioni, a procedere verso l'unificazione delle istituzioni militari e Algeria, Ahmed AttafAlgeria, Ahmed Attafdi sicurezza”, sostenendo al contempo il lavoro del Comitato militare congiunto. I Ministri di Tunisia, Algeria, Egitto hanno chiesto di “intensificare gli sforzi per tenere elezioni presidenziali e parlamentari simultanee, per porre fine alla divisione e rafforzare le istituzioni statali”.


Hanna Tetteh
Hanna Tetteh

La dichiarazione in 12 punti evidenzia l'esigenza di mantenere la Libia lontana dalle rivalità regionali e internazionali, di rifiutare qualsiasi ingerenza straniera negli affari interni, consentendo ai libici di definire, approvare autonomamente i propri accordi. In questo contesto, è stato ribadito il richiamo al ritiro di mercenari e combattenti stranieri da tutte le aree del Paese. I Ministri hanno manifestato la disponibilità a “consultarsi con i leader libici” sottolineando l'importanza di “rafforzare i legami economici interni per favorire uno sviluppo sociale ed economico globale”, creando un “ambiente favorevole” al raggiungimento dell'accordo politico auspicato.Hanna Tetteh

Il Primo Ministro del Governo di Unità Nazionale libico, Abdulhamid Dbeibeh, ha annunciato che la Libia firmerà accordi e memorandum d'intesa strategici nel settore energetico, descrivendoli come un risultato qualitativo che riflette il rafforzamento delle relazioni del Paese, con importanti partner internazionali, l'espansione di percorsi di cooperazione e investimento.

Abdulhamid Dbeibeh ha affermato che gli accordi includono la firma di una intesa di sviluppo a lungo termine, per la durata di 25 anni, all'interno della Waha Oil Company, in partnership con la francese TotalEnergies e l'americana ConocoPhillips, con investimenti che superano i 20 miliardi di dollari e finanziamenti esterni al di fuori del bilancio pubblico. L'obiettivo è quello di aumentare la produzione con una capacità aggiuntiva di circa 850 mila barili al giorno, entrate nette previste per lo Stato, superiori a 376 miliardi di dollari. Aggiungendo che il pacchetto comprende anche la firma di un memorandum d'intesa con la società americana Chevron, oltre a un memorandum di cooperazione con il Ministero del Petrolio della Repubblica Araba d'Egitto. È stato evidenziato che queste partnership contribuiranno a sostenere l'economia nazionale, fornire opportunità di lavoro, migliorare i servizi, rafforzare la stabilità finanziaria in modo da riflettersi sul reddito del cittadino e sul suo tenore di vita.

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