Roma: Celebrazione dell'80° anniversario della Lega degli Stati Arabi
- 1 nov 2025
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Talal Khrais - Presidente di Assadakah

Presenza diplomatica di alto livello e omaggio speciale a Talal Khrais e alla Dott.ssa Najat Shaaban
La capitale italiana ha accolto la grande celebrazione diplomatica, in occasione dell'80° anniversario della fondazione della Lega degli Stati Arabi, nella Sede del Parlamento Europeo, sala Spazio Europa.
L’iniziativa organizzata dall’Associazione internazionale di amicizia italo-araba Assadakah, dalla Missione diplomatica della Lega degli Stati Arabi, Patrocinato dal Parlamento europeo e dal Parlamento italiano.
Alla cerimonia hanno partecipato autorevoli figure istituzionali, Ambasciatori arabi e stranieri, importanti personalità culturali e politiche italiane, per gli "Ottant'anni della Lega degli Stati Arabi e dell'Unione Europea: Memoria, Conquiste e Prospettive".
Un viaggio della Lega Araba attraverso film, documenti e testimonianze
La cerimonia è iniziata con un breve documentario che ha illustrato la storia della Lega degli Stati Arabi dal 1945. È seguito un discorso dell'Ambasciatrice Ines Mekkawi, Capo della Missione Diplomatica della Lega a Roma, che ha lanciato un videomessaggio del Segretario Generale della Lega, Sua Eccellenza Ahmed Aboul Gheit. Nel messaggio, il Segretario Generale ha elogiato il ruolo della Lega come "Simbolo di unità e centro di sentimento collettivo nel mondo arabo", sottolineando che "se la Lega non esistesse, dovremmo inventarla".
Discorso degli Ambasciatori: un appello all'unità e alla speranza
Il discorso ufficiale è proseguito con l'Ambasciatrice Asmahan Al-Toqi, Decano del Corpo Diplomatico Arabo a Roma, che ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione e la solidarietà araba per affrontare le sfide attuali, affermando: "Dobbiamo impegnarci per superare le crisi e raggiungere sicurezza, stabilità e una vita dignitosa per i nostri popoli arabi".
Issa Kassissieh, Ambasciatore, Decano del Corpo Diplomatico Arabo presso la Santa Sede, è stato tradotto dalla scrittrice Maddalena Celano, ha ricordato la Palestina “Al centro dell'azione araba” fin dalla fondazione. Il suo auspicio finale è risuonato come una preghiera, che "la Palestina si avvicini sempre di più alla sua libertà e indipendenza".
L’Ambasciatrice Ines Mekkawi ha presentato un messaggio di tolleranza, ricordando come la civiltà araba sia “terra di ebraismo, islam, cristianesimo”, ricordando che la Lega si è costituita nel 1945 per la Palestina e che, la causa “Rimarrà una corona sopra tutte le nostre teste”.
Gli interventi finali con un messaggio del Presidente del Consiglio degli Ambasciatori Arabi a Roma, l'Ambasciatore Abdullah Ali Al-Sabous, degli Emirati Arabi Uniti, letto dalla Sig.ra Sarah Al-Muhairi, Capo della Sezione Affari Economici dell'Ambasciata.
Voce del Futuro: il Coro Scolastico Libico
Il coro scolastico libico ha aggiunto un tocco di emozione alla serata, con i venti bambini della scuola libica di Roma che hanno cantato "La mia grande patria"-Watani Al Akbar, del compositore Mohamed Abdel Wahab, alzando le bandiere dei Paesi arabi, un momento toccante che ha incarnato l'unità dell'identità araba
Onore a Talal Khrais e alla Dott.ssa Najat Shaaban Aqila

Al termine della cerimonia, il giornalista Talal Khrais, fondatore dell'Associazione di Amicizia Italo-Araba e corrispondente dell'Agenzia di Stampa Nazionale a Roma e presso la Santa Sede, è stato onorato di un riconoscimento per il suo impegno di lunga data e per rafforzare i legami di amicizia tra il popolo arabo e quello italiano.

La Dott.ssa Najat Shaaban Aqila, direttrice della Scuola Libica di Roma, è stata premiata per la sua nota leadership e il suo contributo educativo e culturale. Nel suo discorso, ha espresso il suo orgoglio per la partecipazione all'evento, affermando: "È un onore essere qui e ringrazio Sua Eccellenza l'Ambasciatore Libico per il suo continuo sostegno alla nostra scuola. Auguro a tutti un successo e una prosperità continui".
La celebrazione si è conclusa tra gli applausi del pubblico, a conferma che la cultura araba continua a essere capace di costruire ponti tra i popoli e che Roma, come è sempre stata nel corso della storia, rimane una città che accoglie il dialogo e la diversità.








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