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Roma - Centenario della Diplomazia Irachena e 104esima Festa delle Forze Armate

  • 9 gen 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Elisabetta Pamela Petrolati (Assadakah News) - Si è svolta il giorno 8 gennaio, nella sala ricevimenti al Parco dei Principi Grand Hotel in via Gerolamo Frescobaldi n. 5 a Roma, la celebrazione di due ricorrenze importanti per l’Iraq: il Centenario della Diplomazia Irachena e la 104esima Festa delle Forze Armate. La sala, sontuosamente allestita per l’occasione, ha ospitato personalità d’eccellenza del campo diplomatico, delle Forze Armate, dell’informazioe e della cultura provenienti da diversi Paesi. Presente anche una rappresentanza di Assadakah.


Nella sala gremita di persone, intente a salutarsi e a scambiarsi convenevoli per il piacere di ritrovarsi in una occasione di grande distensione e convivialità, è calato il silenzio alla proiezione della bandiera irachena e all’ascolto dell’inno nazionale. A seguire l’inno italiano e proiezione del tricolore.

Ha aperto la cerimonia S.E. Saywan Barzani, Ambasciatore della Repubblica dell’Iraq presso l’Italia, San Marino, Malta e Agenzie dell’ONU a Roma. Nel suo discorso di accoglienza e benvenuto (relazionato in italiano, con proiezione in inglese) ha fissato dei punti fondamentali di riflessione. Innanzitutto ha ricordato che la Mesopotamia è stata la culla della civiltà nel mondo e luogo di origine dei primi imperi universali.


Nella “Terra tra due Fiumi” è nata la scrittura, la codificazione delle leggi, i primi trattati diplomatici internazionali: di questa antica storia è impregnata la cultura irachena. Il ricevimento ha voluto celebrare “i due pilastri su cui è stato fondato poco più di un secolo fa lo Stato iracheno moderno, la diplomazia e l’esercito - ha affermato l’Ambasciatore - la prima come garanzia del dialogo internazionale, la seconda come garanzia della sua sicurezza e dei confini del Paese”. Ha proseguito dicendo che, a partire dal 2003, l’Iraq ha ripreso il percorso virtuoso di evoluzione che si era interrotto in venti anni di dittatura, ha ripristinato un processo democratico come base per la rinascita economica e sociale del Paese ma anche per riaffermare il suo ruolo a livello internazionale.


L’ambasciatore ci ha tenuto a precisare che sono state riaperte ambasciate irachene  in diversi Paesi e le Forze Armate si dedicano alla sicurezza interna, alla difesa dei confini e alla lotta contro il terrorismo. S.E. Barzani ha poi speso parole di amicizia e di grande apertura nei confronti dell’Italia, definendolo un Paese con il quale l’Iraq condivide una storia antica e un patrimonio culturale immenso. Basti pensare alle società di progettazione italiane che stanno cooperando per i collegamenti tra Asia e Europa attraverso l’Iraq, ai progetti riguardanti l’energia, alla sfera dell’archeologia (ben ventiquattro missioni archeologiche in Iraq sono guidate da italiani). L’Ambasciatore ha più volte usato il termine “fraterno” per descrivere i rapporti nel tempo tra i nostri due Paesi.


Sono intervenuti al microfono altre personalità del mondo diplomatico e delle Forze Armate che hanno rafforzato i concetti espressi da S.E. Saywan Barzani.

Al termine dei discorsi celebrativi, gli ospiti sono stati invitati a fruire del ricco e vario buffet, allestito elegantemente su due laterali tavolate bianche. Il cibo era squisito, composto dei più rinomati piatti iraqueni, di grande assortimento e qualità. I numerosi presenti hanno potuto intrattenersi in conversazioni di grande spessore e utilità, nell’atmosfera di grande distensione e cordialità che si è facilmente instaurata.

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