Sudan – Il cuore pulsante di Nubia
- 9 set 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Assadakah Roma News – Misterioso, selvaggio, assolutamente affascinante, il Sudan conserva luoghi di stupefacente interesse storico, archeologico, culturale e turistico, ancora poco conosciuti. Un Paese dove cultura araba e africana si incontrano e fioriscono. Luoghi che trasmettono vera e propria magia, come le antiche vestigia dei Faraoni Neri, nella parte settentrionale, o le piste desertiche dell’antica Nubia, con inviolate bellezze naturali, siti archeologici risalenti alla preistoria, il Mar Rosso e il Nilo, il meraviglioso Tempio di Soleb, gli itinerari delle antiche carovane che attraversavano il deserto occidentale, dove sorgono montagne incontaminate. Inoltre vi è la antica “strada dell’oro”, che si snoda nel deserto nubiano fra gli antichi insediamenti di Berenice e Pancrisia, la mitica “città d’oro”, oltre ai petroglifi di Bir Nurayet.
Le origini del Paese, dove oggi risiedono popolazioni islamiche, animiste e cristiane, si perdono nella preistoria e nel periodo del Regno di Nubia, fino all’ottavo millennio a.C. e testimonianze dell’alfabeto meroitico di origine geroglifica e demotica, usato nel Regno di Meroe fino al 200 a.C. e alla base probabilmente della lingua nubiana antica in uso nei successivi regni Nubiani, poi riscritta con derivazioni dell’alfabeto greco.

Il cristianesimo fu introdotto nel Sudan nel 3° secolo, ma già intorno al 640 fece la sua comparsa l'Islam, quando tre dei regni che componevano la regione (Nobazia, Makuria, Alodia) erano stati convertiti al cristianesimo.
Il Sudan, che ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel dicembre 1955, è un vero e proprio paradiso per quanto riguarda flora e fauna, con leoni, leopardi e ghepardi, elefanti, giraffe, rinoceronti e numerose varietà di antilope. Alcune specie di scimmie si trovano nelle foreste. Tra gli uccelli stanziali le otarde, faraone e cicogne. Fra i rettili domina il coccodrillo.
Nel Sudan si trovano diverse aree naturali protette, tra cui riserve di caccia e parchi nazionali. Il parco nazionale del Dinder, nel sud-est del paese, e il parco nazionale di Radom, nel sud-ovest, sono stati designati come riserve della biosfera dall'UNESCO.

L'arte del Sudan è ricca di storia: precede e influenza l'arte faraonica del VIII e VII secolo a.C. coi reali della Nubia, ed è influenzata dalla storia di Kerma, Meroe, del Cristianesimo, dell'Islam, della colonizzazione ottomana (turca-egiziana dal 1821), Mahdiya, dal colonialismo anglo-egiziano (amministrazione britannica dal 1898) e post coloniale (dal 1956) e dalla arabizzazione. La produzione della cultura nomade si concentra sulla lavorazione delle pelli, dei metalli, nella creazione di contenitori, armi, tappeti e gioielli; la decorazione personale sul proprio abbigliamento è una forma chiave di espressione estetica e alcuni dei motivi che caratterizzano queste produzioni vengono poi ripresi nella produzione pittorica del Novecento. La storia della produzione pittorica in Sudan si ritrova nell'arte pittorica faraonica, nell'arte islamica, cristiana, copta, nella calligrafia e nella produzione pittorica a del Novecento.







Commenti