Commercio ed energia - Aggiornamenti internazionali
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Assadakah News - Il Consiglio dei ministri della Giordania ha approvato un accordo per la fornitura di gas naturale alla Siria tra la Compagnia elettrica nazionale e la Compagnia petrolifera siriana, affiliata al ministero dell'Energia siriano. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa del Regno "Petra", a breve le parti dovrebbero firmare l'accordo, in base al quale le infrastrutture giordane, compresi i porti e i gasdotti, saranno utilizzate per importare gas naturale liquefatto dai mercati internazionali e trasportarlo attraverso l'Arab Gas Pipeline alle centrali elettriche nella Siria meridionale, soddisfacendo parte del fabbisogno di gas naturale del Paese. La decisione prevede inoltre l'esenzione da tasse e imposte, compresi i dazi doganali.

In Azerbaijan, il ministro dell'Energia, Parviz Shahbazov, ha incontrato a Baku Mohammad Abunayyan, presidente del consiglio di amministrazione della compagnia saudita Acwa Power. Lo ha riferito il ministero dell'Energia azerbaijano. Nel corso del colloquio, Shahbazov ha definito Acwa Power un partner strategico per l'Azerbaijan nel settore energetico, sottolineando che la cooperazione in atto riflette il livello delle relazioni fraterne con l'Arabia Saudita. In particolare, e' stata evidenziata l'importanza della centrale eolica Khizi-Absheron da 240 MW, realizzata congiuntamente, il cui collegamento alla rete elettrica è stato completato con successo. Discussi anche i progetti comuni di desalinizzazione dell'acqua di mare. Le parti hanno inoltre esaminato lo stato di avanzamento dei progetti di interconnessione elettrica attraverso il Mar Nero e verso Europa, Asia centrale e Nakhchivan, nonché le prospettive di cooperazione congiunta tra Azerbaijan, Kazakhstan, Uzbekistan e Arabia Saudita per lo sviluppo e la trasmissione di energia verde.

In Tunisia, l'Agenzia Nazionale per il controllo dell'energia (Anme), ha annunciato l'imminente apertura delle candidature per l'assegnazione di sovvenzioni da 10 mila dinari tunisini, pari a circa tre mila euro in valuta locale, destinate all'acquisto di 15 taxi elettrici individuali sull'isola di Djerba. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con i comuni locali e rientra nel Programma di rafforzamento e l'adozione della mobilità elettrica in Tunisia, finanziato dal Fondo per l'ambiente mondiale. Il bando è rivolto ai titolari di licenze di taxi individuali in regola che operano a Djerba, di età compresa tra 31 e 59 anni al momento della presentazione della domanda. I candidati dovranno inoltre dimostrare di disporre di un accordo preliminare di finanziamento con una banca o una società di leasing, oppure di una documentazione attestante la capacità di autofinanziamento. Il programma, attuato sotto la supervisione del ministero dell'Ambiente, dell'Anme e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido), mira a favorire l'integrazione dei veicoli elettrici nel settore dei trasporti e a ridurre le emissioni di gas serra. Attualmente iniziative simili sono già in fase di implementazione nei comuni di Bizerte e Sfax.
In Libia, il summit energetico di Tripoli rilancia l'obiettivo dei 2 milioni di barili. Il Libya Energy & Economic Summit (Lees) 2026, in programma a Tripoli dal 24 al 26 gennaio, si profila come uno dei principali appuntamenti internazionali per il rilancio del settore energetico libico, in un momento in cui il Paese punta ad aumentare la produzione petrolifera fino a 2 milioni di barili al giorno nel medio periodo.

Al centro del vertice vi sarà la National Oil Corporation (Noc), rappresentata dal presidente Masoud Suleman, recentemente confermato alla guida dall'ente petrolifero statale libico, che illustrerà la strategia di crescita dell'upstream, gli investimenti infrastrutturali e le riforme di governance avviate dopo la sua nomina nell'ottobre 2025. All'inizio del 2026 la produzione libica si e' stabilizzata tra 1,38 e 1,4 milioni di barili al giorno, con l'obiettivo di raggiungere quota 1,6 milioni entro fine anno e 2 milioni entro tre-cinque anni, subordinatamente a sicurezza e finanziamenti stabili.
In Arabia Saudita, Saipem riprende le operazioni del jack-up Perro Negro 7, a partire da gennaio 2026. Il contratto per il Perro Negro 7 era stato assegnato a Saipem nel 2011 ed era stato esteso nel giugno 2023 per 10 anni.

Il contratto era stato temporaneamente sospeso nel 2024 per 12 mesi. Il periodo di sospensione sarà recuperato alla fine del contratto, estendendo così la sua durata fino al 2034. Il Perro Negro 7 è un jack-up di ultima generazione, progettato per operare in acque fino a 375 piedi di profondità e perforare pozzi fino a 9.100 metri. L'asset è equipaggiato con sistemi avanzati per sicurezza, efficienza e rispetto degli standard ambientali più rigorosi. La riattivazione del Perro Negro 7 rappresenta un segnale concreto della ripresa delle attività drilling nel Middle East, un mercato chiave per Saipem, e si inserisce nell'ambito di una significativa ripresa del settore upstream.







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