Giordania-Italia - Cooperazione per stabilità regionale
- 11 dic 2025
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Assadakah News/Agenzia Nova - La cooperazione nel settore della difesa e il coordinamento sulla crisi di Gaza sono stati al centro della visita istituzionale del capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, in Giordania. Secondo una nota dello stato maggiore, il generale è stato accolto dall'ambasciatore d'Italia ad Amman, Luciano Pezzotti, ha avuto colloqui con il comandante delle forze armate giordane, generale Yousef Al-Hnaity, e ha infine incontrato re Abdullah II. Alla missione ha preso parte anche il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, per un confronto sulle prospettive di ampliamento della cooperazione bilaterale.

La visita si inserisce nel quadro dell'approccio integrato italiano, istituzionale, diplomatico e militare, volto a sostenere la gestione delle emergenze umanitarie e il percorso di stabilizzazione di Gaza. Fin dall'inizio delle ostilità. afferma lo stato maggiore, l'Italia ha mobilitato capacità mediche e logistiche: la nave Vulcano, con ospedale di bordo, e velivoli dell'aeronautica militare impiegati per il trasferimento di pazienti e aiuti umanitari. Parallelamente, Roma lavora sul piano della formazione delle forze di sicurezza palestinesi, un impegno sviluppato sia in ambito bilaterale sia multilaterale.
Non è mancato un approfondimento sul capitolo industriale. L'Italia ha confermato la propria disponibilità a collaborare ai programmi di modernizzazione delle Forze armate giordane in settori considerati prioritari da Amman: sorveglianza e controllo dei confini, difesa aerea, capacità anti-UAS, architetture integrate di comando e controllo. È stato evidenziato inoltre l'ottimo livello di cooperazione esistente fra le forze speciali dei due Paesi, frutto di anni di addestramento congiunto e scambi tecnici.
Confermato l'interesse reciproco a rafforzare un partenariato considerato strategico per la sicurezza del Mediterraneo allargato e del Medio Oriente. Il sovrano di Giordania ha discusso con Portolano e Perego gli sviluppi regionali e delle forme di collaborazione da ampliare nei prossimi mesi, alla presenza del generale Huneiti, del direttore dell'Ufficio reale Alaa Batayneh, e dell'ambasciatore Pezzotti.
L'incontro fra Portolano e il generale Al-Hnaity si è concentrato sulle conseguenze regionali del conflitto a Gaza, considerate dalla leadership giordana la principale minaccia alla stabilità interna. Le due parti hanno inoltre scambiato valutazioni sulla situazione in Libano e sul ruolo della comunità internazionale a sostegno delle Forze armate libanesi, ritenute essenziali per la tenuta istituzionale del Paese. Durante il colloquio, re Abdallah ha espresso apprezzamento per le relazioni eccellenti con l'Italia e per l'attenzione mostrata dall’Italia. La conversazione ha riguardato la situazione nella Striscia di Gaza, il deterioramento della sicurezza in Cisgiordania e le ricadute regionali della crisi. Il sovrano ha sottolineato la vulnerabilità di fronte al peggioramento del quadro umanitario e al perdurante impatto della crisi siriana, che continua a esercitare pressioni sulla gestione dei rifugiati e sul controllo dei confini.
La Difesa italiana è impegnata a contribuire alla de-escalation nella Striscia di Gaza supportando la formazione delle forze di sicurezza in un impegno che si sviluppa sia sul piano bilaterale che su quello multilaterale, e la nave Vulcano ne è un esempio.
L'occasione ha consentito al Capo di Stato Maggiore della Difesa di manifestare la disponibilità dell'Italia nel contribuire ulteriormente all'addestramento delle future Forze di sicurezza palestinesi. Degno di nota, infine, gli ottimi rapporti di cooperazione nel comparto Forze Speciali italiane e giordane.







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