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"I corpi celesti" di Jokha Alharthi vince il premio della letteratura araba dell'IMA

Assadakah - Roberta Adesso



La talentuosa ed affascinante scrittrice dell'Oman, la professoressa Jokha Alharthi ha vinto il prestigioso riconoscimento e premio della letteratura araba 2021 istituito dall'Institut du Monde Arabe (IMA).

La giuria, presieduta da Pierre Leroy, e composta da personalità del mondo delle arti e della cultura e da specialisti del mondo arabo, ha premiato « un romanzo forte e poetico che ci svela una società omanita in piena trasformazione, come le condizioni di vita e le aspirazioni del suo popolo » Sebbene sia ancorato alla realtà dell'Oman questo libro parla per tutta l'umanità e si indirizza all'universale.

Jack Lang, presidente dell’IMA, ha ricordato il carattere unico del Premio e il ruolo essenziale di cassa di risonanza per gli scrittori che testimoniano la straordinaria vitalità della letteratura araba contemporanea .

Jokha Alharthi è nata nel 1978 in Oman. E' professoressa d'arabo presso la Sultan Qaboos University, di Muscat. Ha studiato sia in Oman che nel Regno Unito dove ha conseguito un dottorato in letteratura araba classica all'Università di Edimburgo. Nel 2019, il suo Romanzo "I corpi celesti" diventa il primo romanzo in lingua araba premiato dall’International Booker Prize e tradotto in lingua inglese; oggi è mirabilmente tradotto in francese grazie all'abile traduttore Khaled Osman che è riuscito magistralmente a trasmettere lo spirito del romanzo. In attesa che sia disponibile nel 2022 nelle nostre libreria ne anticipo una breve descrizione: nel villaggio d'Awafi, in Oman, vivono tre sorelle in età da matrimonio. Maya, la sarta, sposerà Abdallah, innamorato follemente di lei ; la saggia Asma convola a nozze con Khaled per dovere ; Khawla, l'irrequieta aspetta il ritorno di Nasser, all'estero per studio. Attraverso gli amori e i dolori di queste donne il romanzo ci regala uno scorcio delle profonde mutazioni in atto nella società omanita.



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