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Il ruolo regionale dell' Iran per la pace a Gaza

  • 7 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min



L’Ordinamento Geopolitico del Medio Oriente: Tra Pace a Gaza e Ruolo Regionale dell'Iran


🕊️ Il Percorso verso la Pace a Gaza:


A seguito della risoluzione approvata dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU, su proposta statunitense, il processo di stabilizzazione di Gaza entra nella sua Fase Due, considerata la più complessa. L'obiettivo, come recentemente ribadito dall'amministrazione americana, è avviare questa transizione in tempi brevi, probabilmente entro fine anno.

La Fase Due è progettata per trasformare la tregua iniziale in una cessazione permanente delle ostilità e gettare le basi per la futura governance dell'enclave palestinese.

Obiettivi e Punti Chiave della Fase Due:


* Rilascio Completo degli Ostaggi e Ritiro IDF:


* Prevede il rilascio di tutti gli ostaggi (militari e civili) ancora detenuti a Gaza, in cambio di un numero significativo di prigionieri palestinesi.

* Contempla il ritiro completo delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) dalla Striscia di Gaza.


* Governo Transitorio e Sicurezza Internazionale:


* Autorizza la creazione di una Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF), con la potenziale partecipazione di Paesi come Qatar, Turchia, Egitto e forse l'Italia. Questa forza avrà il mandato di mantenere l'ordine, proteggere i civili e coordinare l'assistenza.


* Si prevede l'istituzione di un "Board of Peace" (Consiglio di Pace), un organo di governo transitorio incaricato di supervisionare la ricostruzione e preparare l'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) riformata a prendere le redini del territorio entro un orizzonte temporale definito (si ipotizza fino al 2027).


* Disarmo e Contesto Politico Futuro:

* Il piano prevede la smilitarizzazione di Gaza e il disarmo di Hamas da parte della Forza Internazionale, un punto su cui si concentrano le maggiori divergenze.

* A lungo termine, l'intero processo mira a creare un percorso credibile verso l'autodeterminazione e la sovranità palestinese, consolidando l'obiettivo di una soluzione a Due Stati riconosciuta a livello internazionale.


🇮🇷 La Visione Geopolitica dell'Iran: Asse di Resistenza e Anti-Imperialismo


Il ruolo della Repubblica Islamica dell'Iran nel conflitto e nella regione mediorientale è centrale e non può essere interpretato solo in chiave di escalation. Nella prospettiva di Teheran, le sue azioni e la sua influenza sono giustificate come una politica di difesa regionale contro l'egemonia esterna e l'imperialismo, e come un supporto storico alla causa palestinese.


L'Asse della Resistenza come Fattore di Sicurezza


L'Iran ha costruito un'articolata rete di alleati regionali, denominata "Asse della Resistenza" (che include Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza e movimenti in Iraq e Yemen). Dal punto di vista iraniano, questa rete non è solo un mero strumento di aggressione, ma un cordone di sicurezza avanzato e una strategia di "difesa proiettata" volta a:


* Minimizzare i Costi:


Proiettare la sua influenza e capacità di deterrenza ben lontano dai propri confini nazionali, riducendo il rischio di un conflitto diretto sul suolo iraniano.


* Opposizione all'Egemonia:


Utilizzare attori locali, spesso legittimati all'interno delle proprie popolazioni, per contrastare l'interferenza di potenze extra-regionali negli affari mediorientali. L'antisionismo e la lotta all'imperialismo restano i pilastri ideologici che trovano consenso in ampie fasce del mondo musulmano.


* Stabilizzazione Istituzionale:


In contesti come l'Iraq o la Siria, l'Iran ha promosso l'istituzionalizzazione della propria influenza attraverso il coinvolgimento degli alleati nelle strutture di potere statali. Questo è visto come un meccanismo per assicurare l'autonomia regionale e la stabilità interna di questi Paesi.


Iran: Hub Strategico e Potenza Indispensabile


Al di là della dimensione militare, l'Iran si posiziona come un nodo strategico cruciale per la connettività euroasiatica. Teheran sta sviluppando una "diplomazia delle infrastrutture" per consolidare il suo ruolo di hub logistico tra Oriente e Occidente, con l'obiettivo di generare crescita economica e stabilità, a condizione che le sanzioni internazionali non ostacolino questo sviluppo.

La diplomazia, pertanto, deve tenere in debito conto che qualsiasi piano di pace durevole o riassetto regionale che ignori il peso e le preoccupazioni di sicurezza dell'Iran e dei suoi alleati è destinato a scontrarsi con resistenze significative, alimentando cicli di tensione.


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