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Kabul – Attacco vicino a moschea, numerose vittime

Redazione Assadakah - Diverse persone sono rimaste uccise nell'attacco a una moschea a Kabul. Lo riferiscono fonti dei Talebani. Zabihullah Mujahid, portavoce e vice ministro talebano dell'informazione e della cultura, ha scritto su Twitter che una forte esplosione è avvenuta vicino alla moschea Eid Gah nella capitale afghana. Altri su Twitter scrivono che l'attentato sarebbe avvenuto durante una cerimonia per commemorare la morte della madre di Mujahid, scomparsa da poco.

Intanto, l'aeroporto di Kabul è pronto a riprendere i voli interni all'Afghanistan e anche quelli internazionali, almeno con i Paesi vicini: lo hanno dichiarato le autorità dell'aviazione afghane, citate dal canale afghano Tolo News. Il Kabul International accoglie già alcuni voli dal Qatar, dagli Emirati arabi e dal Pakistan. Il portavoce dell'autorità dell'aviazione, Mohammad Naeem Salehi, ha detto i Paesi confinanti sono stati invitati a riprendere a violare su Kabul. "Dal punto di vista tecnico non ci sono ostacoli ai voli internazionali. Aspettiamo di sapere dai Paesi vicini se intendono riprendere i voli su Kabul oppure no. Per il momento, vanno avanti normalmente i voli domestici".

Diversi afghani, che sono riusciti a ottenere visti per il Pakistan e l'Iran - scrive Tolo News - si lamentano che il prezzo dei biglietti sono saliti alle stelle. "La gente ha visti e passaporti ma i biglietti non sono disponibili. I prezzi sono schizzati in alto a Kabul", lamenta un residente della capitale, sempre citato dall'emittente. Masoud Bina, a capo dell'associazione delle agenzie turistiche afghane, spiega a Tolo News che se prima un biglietto per il Pakistan costava fra i 150 e i 200 biglietti, ora si arriva a 1.200 dollari.

Tre cadaveri sono stati esposti dai Talebani nella provincia del Nangarhar, nell'Afghanistan orientale. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Bakhtar. Un portavoce dei Talebani ha confermato la notizia all'agenzia Dpa sostenendo che non è chiaro chi sia dietro gli omicidi, mentre fonti locali hanno sostenuto che si tratti di tre sospetti affiliati ad Isis-K, il ramo afghano del sedicente Stato islamico, 'giustiziati' dai Talebani. Due dei cadaveri sono stati impiccati a Jalalabad, il capoluogo della provincia, e un terzo nel distretto di Chaparhar.

La scorsa settimana aveva suscitato orrore l'immagine dei corpi di altri quattro uomini, tutti accusati dai Talebani di essere dei rapitori, appesi in diverse località di Herat, nell'Afghanistan occidentale. Su uno dei cadaveri, i Talebani avevano messo un cartello di avvertimento: ''chiunque oserà rapire qualcuno verrà punito in questo modo''.

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